Modric e l’Inter sono troppo lontani

Ieri c’è stato un primo incontro tra l’agente del giocatore e il Real Madrid. Se volete la versione corta, eccola qui: al 95% Modric non si muoverà dal Real Madrid, ad essere speranzosi. La versione più lunga è che Modric vorrebbe venire all’Inter, ma non abbastanza da rompere in modo drammatico con il Real. Se il fantasista riuscirà a convincere la proprietà ad andare via, ed accettare l’offerta dell’Inter, allora il sogno potrà realizzarsi.

Nel nostro precedente articolo avevamo detto che c’erano “probabilità basse ma concrete”, e la cosa si è rivelata vera. L’Inter c’ha provato (e ci sta ancora provando) con ogni arma a disposizione, ma la verità è che non provare non basta. Modric si butterebbe anche domani nella nuova avventura, ma non ha voglia di passare per traditore, nè di rischiare di finire fuori rosa con un capriccio se Inter e Real Madrid non dovessero trovare un accordo sul cartellino. Troppe condizioni, troppi se e troppo fumo. E poco tempo.

E ci fa specie che una cosa così evidente, ad una settimana dalla fine del mercato, sia stata analizzata così poco dagli insider di mercato. Ogni minuto che passa, le probabilità che resti dove sono aumentano in modo esponenziale, così come il faraonico rinnovo ormai all’orizzonte. A qualcuno tutto questo potrebbe ricordare la fumosa vicenda di Lampard, che nel 2008 sembrava dover venire all’Inter alla fine rinnovò con il Chelsea, ma a noi sembra una vicenda diversa. Repubblica riporta anche una frase confidenziale di Modric ad alcuni amici, che in soldoni suonerebbe come un “Non mi lasciano andare”, che è anche un buon modo per mettere le mani avanti.

Gli ottimisti potrebbero ribattere che non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali da nessuna delle parti. In effetti qualcosa potrebbe ancora succedere lunedì, ma è il gioco del Real è quello di perdere tempo, ed è una cosa che i nerazzurri non possono superare facilmente. Pare anche Perez stia facendo di tutto per non incontrare da solo il giocatore, rifiutando appuntamenti e divincolandosi.

Nuova versione corta: se prima consigliavamo di non farsi illusioni e seguire poco la vicenda, ora suggeriamo di non pensarci più. Pensate all’arrivo di Keita Balde, e speriamo nell’arrivo di un centrocampista di qualità (e se fosse il ritorno di Rafinha sarebbe anche più dolce). E raccomandiamo di tralasciate le speranze di chi dice “Eh ma bisogna vedere se lo convocano per la Supercoppa Europea”, o la ridicolaggine legata ai tag di Instagram. Per quanto ci riguarda (e speriamo di sbagliarci) il sogno è svanito da un bel po’, ed è diventato solo una pia illusione.

Perchè è già difficile che i miracoli avvengano, ed è ancor più difficile senza il tempo per metterli in pratica.

Mikhail

About the Author

Mikhail
Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.