Mercato Inter: le nostre pagelle

Il mercato dell’Inter, comunque la si pensi, è stato rivoluzionario. Moltissimi i volti nuovi e molti coloro che hanno salutato. Ecco le pagelle al mercato nerazzurro date dai redattori di Progetto Inter, in ordine di voto crescente.

 

Giulma – Voto 6,5
E’ difficile dare un voto al mercato estivo dell’Inter. Analizziamolo reparto per reparto:

DIFESA 7. Murillo e Miranda danno nuova forza e dinamicità ad un reparto mal guidato nella passata stagione da Ranocchia e Juan Jesus, mentre gli acquisti di Montoya e Telles rinforzano gli esterni. Ciò che lascia perplessi è il notevole affollamento di giocatori: Nagatomo e D’Ambrosio non rientrano nei piani di Mancini e sia Ranocchia che Juan Jesus sono ancora in rosa, oltre all’incognita Vidic. Infine Montoya, arrivato come titolare quasi certo, sembra non godere della fiducia di Mancini, che gli ha preferito Santon nelle prime due uscite stagionali: resta quindi da capire il suo acquisto.

CENTROCAMPO 5. Gli addii di Kovacic e Hernanes hanno fortemente indebolito la squadra qualitativamente. Sacrificare uno dei due era forse inevitabile dato il FFP, liberarsi di tutti e due sembra invece obiettivamente troppo: Mancini non ha in rosa un giocatore che possa costruire gioco né tantomeno verticalizzare. Inoltre se davvero Mancini dice di puntare allo Scudetto, cedere Hernanes alla Juventus vuol dire rinforzare una diretta concorrente. L’acquisto di Kondogbia dal Monaco è il pezzo forte del mercato nerazzurro e inevitabilmente ci si aspetta molto da lui, che sembra essere l’unico in grado di guidare il centrocampo. L’arrivo di Felipe Melo è una grossa incognita: il brasiliano darà sicuramente muscoli e aggressività, ma non potrà garantire qualità, sperando che la sua a volte eccessiva grinta non lo porti ad essere più squalificato che in campo. Complessivamente 6 centrocampisti in rosa sono pochi, specie per il fatto che nessuno è in grado di ricoprire il ruolo di trequartista.

ATTACCO 7. Quello offensivo è il reparto maggiormente rivoluzionato. Gli addii di Podolski e Shaqiri (entrambi dopo soli 6 mesi), sono stati compensanti dagli arrivi di Biabiany, Jovetic, Perisic e Liajic. Se il primo è un’incognita dati i problemi di salute degli ultimi tempi, gli altri tre possono garantire imprevedibilità, fantasia e soprattutto gol. Jovetic ha già regalato all’Inter 6 punti con le 3 reti segnate nelle prime due giornate di campionato contro Atalanta e Carpi, dimostrando personalità. Il croato prelevato dal Wolfsburg e il serbo ex Roma potranno permettere a Mancini di giocare con gli esterni d’attacco ma anche con le due punte.

Complessivamente il voto da dare al mercato dell’Inter è un 6,5: è un giudizio duro, un po’ controcorrente rispetto a quello dato da giornali e autorevoli opinionisti, ma personalmente la rosa è squilibrata fra difesa e centrocampo, con esuberi da una parte e carenze dall’altra.

 

Willard – Voto 7
I presupposti per un voto più alto c’erano tutti: acquisti di livello per ogni reparto, l’aver cambiato il volto alla difesa e restituito un pò di imprevedibilità all’attacco. Jovetic, Kondogbia, Perisic, Ljajic sono tutti nomi che non possono che far ben sperare, dopo anni dove il miglior piazzamento è stato un quinto posto. I dubbi per quanto fatto quest’estate sono proprio per il centrocampo, un reparto dove il solo Kondogbia non basta, con le cessioni eccellenti estive (ultima quella di Hernanes), ci si affiderà all’incostanza di Guarin, oltre a Medel (non proprio il giocatore che ti costruisce il gioco), il giovane Gnoukouri e il non ancora del tutto convincente Brozovic, in altre parole il numero dei terzini in rosa supera quello dei centrocampisti. A questi si aggiunge il pupillo di Mancini, Felipe Melo (32 anni) nome che di certo suscita più perplessità che convinzione nei tifosi, l’augurio è che la maturazione del giocatore in Turchia sia una storia vera e non chiacchiere da bar. In ogni caso, sarebbe assurdo dare un giudizio negativo a un mercato dove le entrate hanno superato le uscite, e di certo quest’ultime non sono state modeste.

 

Johnny42 – Voto 7,5
Mancini è riuscito a costruire una formazione composta da giocatori che ha voluto a tutti i costi, partendo da Miranda, Murillo e Kondogbia, continuando con Jovetic e Perisic, finendo con Felipe Melo, Telles (giocatori che aveva allenato al Galatasaray) e Ljajic . Senza dimenticare le ottime cessioni di Kovacic (35 milioni più 5 di bonus), Hernanes (11 milioni + 2 di bonus) e Shaqiri per 17 milioni, che hanno contribuito a far registrare un attivo di circa 3 milioni, rispettando le regole del Fair Play Finanziario. In questo va dato sicuramente grande merito ad Ausilio. Questa Inter secondo me è costruita per lottare per lo scudetto. La qualità degli innesti è evidente, Mancini non ha più alcun alibi: l’Inter deve per forza di cose arrivare almeno nelle prime 3 posizioni, dopo il grosso sacrificio economico fatto dalla società.



Deckard – Voto 8
Il finale dello scorso campionato aveva dimostrato, una volta per tutte, che per tornare competitivi sarebbe stato necessario un radicale cambio di pelle. Le vittorie sofferte nelle prime due partite (arrivate senza gli ultimi quattro acquisti) sono già indicative: in situazioni analoghe, per uomini e per mentalità, lo scorso anno non si sarebbe andato oltre al pareggio. Per questo motivo, nonostante una carenza di qualità a centrocampo, mi sento di essere molto ottimista. I centrali difensivi Murillo e Miranda sono ormai una garanzia. La velocità e la qualità sugli esterni permetteranno di scardinare i catenacci delle piccole, squadre contro cui l’Inter da troppi anni butta punti. La minore qualità in fase di impostazione è compensata (o almeno questa è l’idea) dalla forza di Kondogbia e (si spera) dalla maturazione di Melo. Chissà, a gennaio potrebbe succedere di lottare per posizioni importanti, e la società potrebbe fare un ulteriore sforzo per migliorare la rosa proprio a centrocampo. In un campionato dove tutte le grandi hanno fatto pesante ristrutturazione, vista anche la mancanza delle Coppe Europee, sognare è lecito.

 

JuanPablo91 – Voto 8,5
Si è finalmente conclusa questa estenuante due-mesi di calciomercato. L’Inter è tornata protagonista grazie alla coppia Ausilio-Fassone, che è riuscita a mettere in atto la rivoluzione chiesta sul finire della scorsa stagione da Roberto Mancini. Nozze coi fischi secchi, ma che nozze: in quanti sarebbero stati capaci, operando in regime di autofinanziamento, di concludere il bilancio entrate/uscite con un saldo positivo? Come positivo è, del resto, il voto che chi scrive dà al mercato nerazzurro. La parola adesso passa al campo: l’Inter è stata rivoltata come un calzino, uscite pesanti ed arrivi importanti, Mancini avrà il suo bel da fare per rendere subito competitiva la sua nuova creatura. Ci vorrà certo del tempo, ma i sei punti già conquistati, peraltro senza molti dei nuovi arrivati, fanno già ben sperare.

Redazione Progetto Inter

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Articolo multiautore scritto dalla redazione di Progetto Inter.

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