Medel, il pitbull tuttofare arma in più di Mancini

Medel Inter Roma

Centrocampista, difensore e ora anche match winner. Gary Medel ci ha preso gusto a sorprendere mister Mancini e i tifosi nerazzurri, e dopo le grandi prestazioni di inizio stagione ha deciso di alzare l’asticella diventando decisivo non solo in fase difensiva ma anche in zona gol. Con un tiro da fuori area non potentissimo ma preciso infatti il cileno ha deciso il big match contro la Roma, la cui vittoria è valsa il primato ai nerazzurri assieme alla Fiorentina. Dopo decine di palloni recuperati in mediana e precise chiusure difensive al centro della difesa, il Pitbull col suo primo gol in nerazzurro è entrato ancor di più nel cuore dei tifosi.

Queste le dichiarazioni di Medel, che nel post partita ha parlato della gara, della gioia per il gol e anche di Scudetto: “Sono molto emozionato per il mio primo gol. L’importante era portare punti a casa, sono contento per com’è andata visto che stasera era fondamentale vincere. Scudetto? Siamo una grande squadra, possiamo pensare di stare in alto per giocarci il titolo. Per ora andiamo passo dopo passo, ma con questo grande gruppo possiamo raggiungere traguardi importanti. La nostra partita è stata ottima soprattutto in difesa, dove abbiamo controllato bene i loro esterni grazie a Nagatomo e D’Ambrosio. Icardi? La squadra è più importante dei singoli“.

E pensare che solo qualche mese fa, nelle gerarchie del Mancio Medel sembrava essere nelle retrovie e destinato alla panchina. Gli acquisti di Kondogbia e Felipe Melo avevano messo in discussione il posto da titolare a cui era abituato l’anno scorso, e invece Mancini è riuscito a dargli sempre fiducia, schierandolo anche difensore quando necessario preferendolo nel ruolo a Ranocchia e Juan Jesus. La sua grinta è sempre venuta fuori, nonostante la bassa statura – non certo un ostacolo da poco per un centrale difensivo – in un reparto che è stato fin qui il punto di forza dei nerazzurri con 7 gol subiti in 11 partite (miglior difesa della Serie A).

Insomma una sorpresa positiva per il mondo nerazzurro e una risorsa in più per Mancini che potrà contare su Medel per ricoprire più ruoli, magari lanciando quel 4-2-3-1 ancora in cantiere e visto solo a sprazzi in questo inizio stagione. Un modulo che è nei pensieri del tecnico di Jesi già dallo scorso anno ma di cui ancora il tecnico si fida poco, schierando a turno i vari Guarin e Brozovic nel ruolo di falsa ala destra portando nella sostanza il centrocampo a tre. E il 4-2-3-1 potrebbe sicuramente aumentare le qualità offensive dell’Inter, che con le ali di ruolo potrebbe rifornire quel Maurito Icardi ancora troppo solo là davanti, senza rinunciare alla copertura in fase difensiva. Certo che con un Medel così un pensierino lo si potrebbe fare…

giulma
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Interista a otto anni grazie a un doppio passo del Fenomeno, visto per caso in televisione. Le lacrime di amarezza del 5 maggio hanno scavato solchi, colmati dalle lacrime di gioia per un Triplete festeggiato il giorno di uno straordinario ventesimo compleanno. Innamorato dei colori nerazzurri e di Javier Zanetti.

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