Ma che Nagatomo abbiamo fatto di male noi?

Nagatomo è un vera maledizione, di cui l’Inter è prigioniera da molti anni. Quella brutta abitudine, tutta nerazzurra, di comprare giocatori più o meno improbabili, e tenerli per troppo tempo. Nagatomo per certi versi è portabandiera di questa cattiva abitudine, vuoi perchè giapponese e vuoi per l’impressionante propensione al disastro. Potremmo chiamarla Maledizione del Cottolengo.

L’Inter ha fatto vomitare contro il Napoli, e pur venendo da 5 partite senza vittorie s’è concessa il lusso di non attaccare mai. Perchè uno scempio del genere? Il Napoli avrebbe potuto vincere con 3 o 4 reti di scarto, ma per nostra fortuna abbiamo perso solo di uno. Se si pensa che forse senza lo svarione di Nagatomo non avremmo nemmeno perso, ci si arrabbia ancora di più. Tutto sommato Nagatomo ha fatto un favore alla società, distogliendo per un po’ l’attenzione da tutti i mali dell’Inter, tra cui il motivo per cui lui stesso è ancora qui. E siamo ancora una volta punto e a capo.

Avevamo già perso in terra inglese per un suo capolavoro, ma se Yuto gioca ancora da noi, di chi è la colpa? Perchè sarà scarso quanto si vuole, ma ricordiamoci che il contratto non se l’è rinnovato da solo.


Fino a quando la nostra società sarà formata da certi dirigenti in grado di acquistare, e rinnovare, a calciatori non adatti all’Inter, non ci saranno più speranze. Dirigenti come Ausilio, che continuano a fare scelte del cazzo e a non pagare mai per questo, e anzi di essere premiati con il rinnovo. Che speranze volete che ci siano con Ausilio? E dire che Miangue Senna non sembrava poi così male, ma è andato via in prestito (a Cagliari, dove peraltro non gioca). Si sa, siamo una squadra ricca di mistero, a partire da chi prende le decisioni, e questo è il nostro male più grande. Perfetta fotografia ne è la vicenda Gabigol, mistero buffo, che non si sa nemmeno chi lo abbia voluto. Probabile che tutti se ne siano amaramente pentiti il giorno che è arrivato, ma visto che ormai la stagione non conta più, almeno che giochi. E già che ci siamo anche Sainsbury, anche solo per giustificare la sua gita a Milano.

La Maledizione del Cottolengo è una cosa seria, iniziata dalla cessione di Sneijder, e non s’è mai fermata. Fino a che non si vorranno mandare via i responsabili di questo scempio, avremo dieci, cento, mille Nagatomo pronti a distruggerci il fegato, di anno in anno. Da anni  giocatori diversi, allenatori diversi, con gli stessi risultati nefasti in campo, e le stesse facce in tribuna. Se per voi è una cosa normale o benaugurante per il futuro, ci fa piacere, ma si fa fatica a vedere la luce in fondo a questo mediocrissimo tunnel.

Mikhail

Mikhail

Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
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