L’Inter vince, e qualcuno incolpa la VAR

L’Inter ha battuto 2-0 la Spal, dando prova di essere una squadra solida. Ad aprire le marcature un gol su rigore, procurato da Joao Mario e trasformato da Icardi. Secondo rigore tirato e trasformato in tre partite. Ora fermi tutti un secondo, non importa la traversa di Skriniar o l’eurogol di Perisic, focalizziamo sull’ultima frase.

L’Inter ha tirato due rigori in tre partite è un’anomalia, cosa è successo? Gli arbitri hanno concesso all’Inter due calci di rigore? No, sbagliato. Gli arbitri non hanno fischiato nemmeno uno dei due rigori, ma sono stati assegnati grazie alla VAR, la video assistenza all’arbitro. Ad essere precisi, contro la Fiorentina Tagliavendo fischia il rigore per i nerazzurri, ma per togliersi il dubbio è andato a guardare il monitor, ma non ci è dato sapere che decisione con certezza avrebbe preso. Senza VAR forse l’Inter non avrebbe tirato quei due rigori, sicuramente non quello di ieri. Ricordiamo anche si tratta di episodi sullo 0-0, e sarebbero state due partite diverse.

E già si sente il mugugno di qualche bifolco, spesso bianconero: “Hanno messo la VAR per farvi vincere, perdenti”. No, piccoli fuoriclasse, la VAR c’è per assegnare quello che l’arbitro non ha visto (o non si sente sereno di giudicare). Eppure la VAR sembra non piacere a pochi (ma numerosi) gruppi di individui. Naturalmente la Juventus guida il gruppo delle proteste. I bianconeri si sono già visti fischiare due rigori contro, e non sono abituati.  Non è importante che la Juve abbia comunque vinto entrambe le partite, perchè ha solo dimostrato di essere la squadra più forte. La cosa che importa è che si teme di perdere il proprio peso politico, detta con eleganza sudditanza psicologica. Il mondo è pieno di arbitri che per una chiamata contro la Juventus non hanno fatto carriera, e con la VAR avranno meno patemi a fischiare, come già si è visto. Questo non vuole certo dire che si risolveranno tutti i problemi, ma sicuramente ci saranno molte meno liti. Ad oggi avremmo detto che alla Juventus non hanno dato contro due rigori evidenti e che all’Inter non ne hanno dati due (tutti e quattro non fischiati dall’arbitro), e sono già quattro polemiche in meno. Se non si vive meglio così, allora io non so proprio come si possa fare.

Resta il problema del romanticismo e dell’attesa che rompe il gioco, e posso essere d’accordo. Ma quando sento frasi come quella di Gasperini, capisco come il concetto di sport sia molto soggettivo:

“Cosa penso dell’episodio del Var sul gol di Petagna? Penso che così si toglie quello che c’è di meglio nel calcio, ovvero l’esultanza. Ormai su ogni gol non si esulta più perché è una confusione continua. Questo sistema così non va bene. O lo si accetta, o sennò ci saranno sempre proteste. Non vedere esultare su un gol è davvero brutto. Non è il Var in discussione, ma le sue reazioni. Se porta questo tipo di reazioni si snatura tutto il gioco” Fonte www.alfredopedulla.com

Va benissimo pensare a un uso più efficiente della tecnologia, del resto c’è da tre partite e margini di miglioramento ce ne sono parecchi. Il tecnico dell’Atalanta però omette che i suoi si sono visti annullare un gol irregolare, che sarebbe stato oggetto di polemica il giorno dopo. Qui non è questione di esultanza caro Gasperini, è questione che questo strumento è l’unica concreta possibilità di diluire lo strapotere di certe squadre rispetto a tutte le altre, comprese la sua. Va di certo migliorato, e capiteranno interpretazioni erronee e controverse, e capiteranno anche contro l’Inter, ma la somma tra costi e benefici non potrà che essere positiva.

Insomma, alla fine la VAR sembra non piacere solo alla Juventus, in particolare a Buffon (che con la VAR e Muntari avrebbe forse un altro scudetto in meno), e forse ai giornali. Già, ai giornali, come la Gazzetta dello Sport, che si ha definito clamoroso l’esito del loro stesso sondaggio sulla VAR, con il 79% dei suoi lettori siano a favore dell’aiuto tecnologico all’arbitro. L’8% non si esprime, il 13% è contrario. Sempre da questo sondaggio, emerge che il 26% dei tifosi juventini sono contrari.

E alla fine il cerchio si chiude. A noi interessa solo che ci chiamino i rigori, contro o a favore non importa più di tanto, siamo sempre stati per il calcio pulito.

Mikhail

Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
Mikhail

About the Author

Mikhail
Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.