L’Inter del Trap e di Matthäus che vinse la Coppa Uefa nel 1991

inter 1990/1991

La stagione che si è appena conclusa ha visto protagonista un’Inter un po’ opaca, come la maglia indossata nelle gare casalinghe, la famosa maglia gessata che molti tifosi hanno paragonato ad un pigiama. Il nuovo corso interista ha visto in Roberto Mancini il primo tassello della ricostruzione della squadra di via Durini, con il gentile benservito a Walter Mazzarri nel novembre scorso. Mancini è stata una scelta stile “usato sicuro”, una scelta vincente nel passato per tornare ad esserlo anche nel presente e nel futuro: e sulla stessa filosofia è stata abbandonata la tanto discussa maglia gessata per tornare alle classiche strisce nere e azzurre che hanno sempre caratterizzato la storia interista. In particolare la maglia del nuovo corso Thohir&Mancini vuole celebrare l’Inter vincente di Trapattoni e Matthäus della stagione 1990/1991: la celebre Inter dei tedeschi.

Nel 1986/1987 il Trap, dopo gli esordi da allenatore al Milan e il ciclo vincente alla Juventus durato ben dieci anni, siede sulla panchina dell’Inter, sulla quale rimarrà cinque stagioni, proprio fino al 1990/1991. Con il Trap i nerazzurri vincono un campionato – il famoso scudetto dei record del 1988/1989, con 58 punti sui 68 disponibili nell’era del campionato a 18 squadre e due punti per vittoria – una Supercoppa Italiana e una Coppa Uefa. E proprio dopo la vittoria della Coppa Uefa Trapattoni decide di tornare alla Juve, ma prima di lasciare vuole regalare ancora una gioia ai tifosi interisti: gioia che coincide con la vittoria della Coppa Uefa contro la Roma di Voeller, Nela e Giannini, battuta 2 a 0 a San Siro nella finale di andata (gol di Matthäus e Berti), risultato che permette ai nerazzurri di rendere indolore la sconfitta per 1 a 0 (gol di Rizzitelli) nella partita di ritorno all’Olimpico, giocata il 22 maggio 1991 – data che 19 anni dopo darà un’altra gioia indimenticabile ai tifosi nerazzurri, quella della Champions di Madrid e del Triplete di Mou.

Questo il cammino trionfale dei nerazzurri in quella Coppa Uefa:

TRENTADUESIMI: RAPID VIENNA VS INTER 2-1; 1-3

SEDICESIMI: ASTON VILLA VS INTER 2-0; 0-3

OTTAVI: INTER VS PARTIZAN 3-0; 1-1

QUARTI: ATALANTA VS INTER 0-0; 0-2

SEMIFINALE: SPORTING LISBONA VS INTER 0-0; 0-2

FINALE: INTER VS ROMA 2-0; 0-1

Ferri e Bergomi esultano per la vittoria

In campionato i nerazzurri arrivano terzi – dietro ai cugini rossoneri e alla Sampdoria vincitrice del primo titolo della sua storia con Vialli e Mancini – mentre in Coppa Italia vennero eliminati ai quarti dal Torino. Una stagione comunque positiva per l’Inter guidata dal Presidente Ernesto Pellegrini e dal vicepresidente Peppino Prisco. Un’Inter trascinata dai tedeschi Campioni del Mondo a Italia ’90 Brehme, Klinsmann e Matthäus, da Giuseppe Baresi, Nicola Berti, l’Uomo Ragno Zenga e il Capitano Beppe Bergomi, campioni indimenticabili che l’Inter di oggi non vuole dimenticare, per fare delle vittorie del passato la base per quelle del presente e del futuro.

giulma

Interista a otto anni grazie a un doppio passo del Fenomeno, visto per caso in televisione. Le lacrime di amarezza del 5 maggio hanno scavato solchi, colmati dalle lacrime di gioia per un Triplete festeggiato il giorno di uno straordinario ventesimo compleanno. Innamorato dei colori nerazzurri e di Javier Zanetti.
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Interista a otto anni grazie a un doppio passo del Fenomeno, visto per caso in televisione. Le lacrime di amarezza del 5 maggio hanno scavato solchi, colmati dalle lacrime di gioia per un Triplete festeggiato il giorno di uno straordinario ventesimo compleanno. Innamorato dei colori nerazzurri e di Javier Zanetti.

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