Le follie che rovinano il Natale

Inutile dirci che tanto nessuno si aspettava a Natale di lottare per il vertice, come se fosse un mantra per tranquillizzarci e farci piacere ogni cosa. Il sottoscritto sosteneva che si sarebbe lottato per il vertice la sera di Genoa-Inter 3-2 dello scorso anno, e la frase placebo sopra non mi fa alcun effetto. La delusione c’è, ed è ancora forte e cocente due giorni dopo, ed è inutile girarci attorno con frasi da training autogeno.

Personalmente non credo alla teoria secondo cui i nostri fossero già in vacanza, credo piuttosto che ci siano dei problemi di scelte che non possono più passare sotto silenzio. La partita con la Lazio dimostra che il tempo di fare il piccolo chimico è finito. È davvero poco saggio pensare di poter continuare a cambiare 5/11 o più a partita, senza avere enormi ripercussioni sulla squadra. Ed è ancora meno saggio continuare a intestardirsi su giocatori chiaramente e maledettamente inadatti per il livello del campionato italiano.

Che senso ha spendere una barca di soldi per Kondogbia, elogiare ad ogni conferenza stampa Brozovic, per poi vedere il centrocampo in mano a quei due lì? Quei due che non sanno nemmeno passarsi il pallone in orizzontale. La coppia Medel e Melo è stata uno spettacolo degradante per ogni amante di questo sport, la tipica cosa per cui un buon genitore mette le mani sugli occhi ai propri bambini. 

Perchè la follia non è che Felipe Melo regali un rigore di impareggiabile stupidità, o che si faccia espellere dopo un indifendibile e vergognoso tentativo di far finire la carriera a un avversario, queste sono cose che non possono sorprendere chi lo conosce, e la sua carriera piena zeppa di fallimenti parla per lui. A 32 anni suonati di certo non si matura, e le colpe non sono sue, che poverino sappiamo tutti chi è e quanti limiti abbia (ne avevamo largamente parlato al suo arrivo in nerazzurro). Il brasiliano merita un discorso a parte, che verrà fatto in separata sede.

La cosa che vogliamo capire, è il perchè i migliori e i più in forma debbano stare in panchina a guardare questo scempio. Questa è una vera follia. Può sembrare un discorso eccessivo per una squadra in testa al campionato, me ne rendo conto, ma in realtà è un discorso doveroso, se in testa vogliamo davvero restarci. Perchè se l’Inter vuole arrivare tra le prime tre, o addirittura vincere il campionato, queste folli scelte devono finire. Non può sempre andare bene, perchè tanto dietro e davanti siamo fortissimi, e che quindi anche con formazioni scombiccherate e goffe si vince.

Non vuole essere un atto di accusa al tecnico, il merito dell’essere in testa è in larga parte suo, e lui stesso è il motivo per cui ero sicuro già lo scorso anno che avremmo fatto un campionato di vertice, ma un forte monito. Perchè è vero che siamo primi, ma è pur vero che abbiamo solo 4 punti in più della Roma, al quinto posto. Non proprio un vantaggio rassicurante, soprattutto con 21 partite ancora da giocare. Se non vogliamo buttare la stagione, è ora che i migliori smettano di scaldare la panchina, e che le riserve tornino a essere riserve. Con una pace di giocatori inadatti al centrocampo, come il difensore Medel, e inadatti a questo sport, come il karateka Felipe Melo.

Mikhail
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Cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Orfano di Christian Eriksen, ma sicuro che Inzaghi non possa mai essere più indisponente di Antonio Conte.

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