La nuova Inter dei record

Dopo 8 partite senza vittorie, che ci sto a fare a scrivere? Per dire cosa? Come ha scritto la Nord, bisognerebbe stendere un velo pietoso. Non vinciamo dal 12 marzo, e non facevamo così schifo da quasi dal 1947-1948. Anzi, per gli amanti della statistica, qualcuno scrive dal 1982 (cinque pareggi e tre sconfitte), ma sbaglia perchè nel 1947-48 fu peggiore in termini di punti (tre pareggi e cinque sconfitte). Ad ogni modo la banda nerazzurra non deve preoccuparsi, con due pareggi e sei sconfitte è la nuova striscia record! Sarà purtroppo impossibile superare il record di sconfitte totali (ad oggi a 16, traguardo raggiunto nel 2012-13 con Stramaccioni), ma con 14 sconfitte si può tentare l’aggangio nelle due partite rimanenti. Si è comunque ad una sconfitta dal secondo posto (15 sconfitte nel 1946-47). Ad onor del vero, esiste il record supremo di 19 sconfitte, ma il campionato era a 21 squadre, quindi non fa testo. È stato fatto un grande lavoro, ed è giusto che i ragazzi lo sappiano, avranno di che vantarsi con i nipoti.

Lasciamo da parte i numeri, e parliamo dell’ultima grandiosa impresa dei nostri amati giocatori. Perso in casa contro una squadra con nulla da chiedere, con gol di Eder. Devo ammetterlo, al suo arrivo speravo che Eder portasse a qualcosa. Col senno di poi posso dire che giocatori dal peso nullo come Eder non ce ne sono. A parte la statura umana, di cui si potrebbe discutere, quella sportiva è inesistente. Eder ha avuto anche il coraggio di parlare male degli altri compagni, sfidando la società. E degli altri che dire? Handanovic è forse l’unico che non ha mollato, a differenza di altri anni. Ha ragione da vendere quando dice che da cinque anni succedono sempre le stesse cose, e in dirigenza non cambia nulla. Come difendo Andreolli e D’Ambrosio, perché quello valgono. In questo senso anche altri giocatori assolutamente dannosi potrebbero essere salvati, ma non ne ho la forza. Quelli quotati, come Perisic, Icardi e Candreva, quelli che dovrebbero fare la differenza, sono quelli che meritano più astio. Inutile prendersela con Nagatomo perché è scarso, quando hai Candreva e Perisic che giocano a canasta.

Alla fine della fiera, l’unica cosa certa è che abbiamo 56 punti e siamo ottavi. Riempiamo lo stadio nonostante lo schifo, e la Curva Nord ha realizzato una contestazione elegante ma potente e doverosa, che farà epoca. Purtroppo non ci resta che parlare di record negativi con ironia, per provare a tirarci su. Questa squadra e questa società meritano di essere rase al suolo, e noi lo diciamo dall’estate scorsa. Fino a quando i problemi degli ultimi 5 anni restano dove sono, non andremo da nessuna parte.

Ci restano ancora due maledette partite, di cui avremmo fatto volentieri a meno.

Mikhail

Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
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