Inter – WSG Wattens 2-1, decide Rover nel finale

Anche quest’anno l’Inter comincia il suo percorso di amichevoli estive affrontando il WSG Wattens, formazione di seconda divisione austriaca, e se l’anno scorso l’incontro era terminato a reti inviolate, quest’oggi abbiamo avuto la possibilità di vedere qualche gol per parte. Le amichevoli di precampionato non rimangono impresse molto a lungo nella memoria dei tifosi, per essere diplomatici, però c’era una certa curiosità per vedere la prima volta di Spalletti, seppur in gara non ufficiale, come allenatore nerazzurro. Malgrado non ci sia molto da dire sulla partita, qualche spunto di riflessione comunque ci viene dato dalla giornata di oggi:

L’incontro- Gli austriaci non avevano il favore del pronostico, malgrado la maggiore freschezza atletica (il campionato per loro comincerà tra una decina di giorni), e i nerazzurri con Rincon e Biabiany hanno cercato di creare scompiglio nell’area avversaria. Il vantaggio interista arriva grazie a una bella iniziativa di Sala (terzino sinistro) che accompagna la manovra e serve Pinamonti che con un rasoterra fulmina il portiere avversario. Nel secondo tempo l’Inter abbassa l’età media dando spazio a parecchi ragazzi della primavera e consentendo anche a Padelli e Odgaard (due dei nuovi acquisti) di timbrare il cartellino. Il raddoppio potrebbe arrivare, ma il colpo di testa in area piccola di Zaniolo colpisce il palo. Poco più tardi è Odgaard che avrebbe l’occasione di andare a segno trovandosi la porta vuota, ma il tiro di prima intenzione da fuori area non è preciso. Il Wattens però sa essere cinico, e nell’unica vera occasione creata riesce ad arrivare al pareggio, dove Zangerl deve solo appoggiare la palla a porta spalancata. La partita non finisce qui però, dagli sviluppi di un calcio d’angolo all’86’ Vanheusden colpisce la traversa di testa, e sulla ribattuta è Rover a trovare il gol del definitivo 2 a 1.

Prime linee- Handanovic, Kondogbia, Miranda e Murillo giocano soltanto la prima frazione di gioco. Il francese mostra all’incirca tutto il suo repertorio al quale ci ha abituato, passaggi rischiosi, bei recuperi, e un tiro più vicino al Lago di Garda che alla porta avversaria. Murillo agisce come terzino destro, non il suo ruolo naturale, Miranda può tranquillamente godersi la scampagnata in quanto gli austriaci non si fanno notare nella prima frazione, e la cosa più difficile fatta da Handanovic oggi è stata allacciarsi i guanti.

La gioventù- Troppo facile nominare subito Pinamonti tra quelli che svettano nella seconda squadra nerazzurra, ed in effetti è così. Alla prima occasione che si ritrova è abile ad infilare il portiere avversario, la propensione al gol l’ha già mostrata con i suoi coetanei, speriamo di poterlo vedere ancora in questo precampionato. Buono l’approccio anche di Sala, come quello di Vanheusden (difensore centrale). Tra gli altri che hanno saputo mettersi in mostra anche Rover, autore del gol finale, che ha agito sulla corsia destra al posto di Biabiany, e menzione speciale per Odgaard che sicuramente era tra i più attesi visto che è uno dei primi acquisti della stagione e l’esborso per la giovane età (più di un milione di euro), e che fa di tutto per mettersi in mostra, non riesce a trovare il gol, ma avrà altre occasioni in futuro.

Ranocchia- Il dibattito vivente, l’uomo che divide il tifo nerazzurro, tra chi ne desidererebbe la cessione a qualsiasi cifra, e tra chi ancora, nonostante tutto, crede nella sua rinascita dimostrando un’incrollabile fede nel genere umano, o quantomeno nel settore giovanile nerazzurro. Ha già incassato la fiducia di Spalletti che in settimana l’ha difeso in pubblico dai poco edificanti commenti di un tifoso presente a Brunico, inoltre oggi è stato impiegato per tutti i novanta minuti. Cosa vorrà fare Spalletti con lui? Tenterà la strada già percorsa da altri che cercando di recuperare l’ex Bari che fin qui ha deluso le aspettative? Oppure per Ranocchia è prevista una destinazione diversa da Appiano? Basterà aspettare qualche giorno per saperlo.

Spalletti- Non c’è molto da dire sull’aspetto tattico, molti uomini non sono ancora a disposizione, i pochi su cui ora il mister può contare hanno appena cominciato la preparazione. Soffermarsi da ora su schieramenti e tattica è un esercizio che lascia il tempo che trova. Si può notare però che il mister ha iniziato col piglio giusto, anche in questa prima amichevole, dall’indiscussa inutilità, lo si è visto sbracciarsi e dare indicazioni continue ai suoi. La voglia di fare c’è, speriamo che a questa seguiranno anche i risultati.

Alessandro

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Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.