Inter vs Verona, le pagelle dei nerazzurri

Spogliatoio post Inter Verona

L’Inter batte il Verona per 1 a 0 grazie ad un gol di Felipe Melo e tenta la fuga in campionato. Ecco le pagelle dei nerazzurri.

HANDANOVIC 6+: una sola parata su Siligardi nella ripresa, per il resto ordinaria amministrazione e una preghiera sul tiro di Sala stampatosi sulla traversa.

SANTON 6: qualche errore in disimpegno e poca incisività in fase offensiva, fa il suo e non corre pericoli in difesa. Verso la fine della partita fa praticamente il terzo centrale difensivo insieme a Miranda e Medel in un 3-5-2.

MIRANDA 6,5: dopo venti minuti Pazzini si fa male per un colpo subito da Melo e il Verona gioca praticamente senza attaccanti, causa anche l’infortunio di Toni di domenica scorsa. Serata tranquilla per il difensore brasiliano, al rientro in campo dopo l’infortunio rimediato con il Brasile che gli aveva fatto saltare il derby e la partita col Chievo.

MEDEL 6,5: siamo sicuri che il suo vero ruolo non sia il centrale difensivo piuttosto che il mediano? Tre partite consecutive in difesa e tre belle prestazioni, con i nerazzurri a mantenere la porta inviolata. Nel primo tempo va vicino al gol e nella ripresa si cimenta pure in una rovesciata per allontanare il pallone.

TELLES 6,5: tecnica e qualità nel toccare il pallone con quel piede sinistro che gli vale gli applausi di San Siro. Buona spinta offensiva e nessun pericolo in difesa, dove però si fa saltare facilmente in un’occasione da Sala nel primo tempo.

KONDOGBIA 6: ancora poco incisivo in attacco ma i suoi muscoli e la sua tecnica si fanno sentire a centrocampo. Nel primo tempo va vicino al gol con un colpo di bicicletta che avrebbe fatto venire giù San Siro. In crescita.

GUARIN 5,5: corre, pressa e si propone ma ha troppi giri a vuoto durante la partita. Sbaglia spesso gli appoggi ai compagni e a volte sembra prigioniero di se stesso. L’impegno però non manca e se troverà continuità sarà fondamentale nel centrocampo del Mancio.

FELIPE MELO 7: match winner con un colpo di testa sontuoso ad inizio ripresa su calcio d’angolo. Per sua stessa ammissione non la sua migliore partita ma grinta e personalità lo stanno facendo diventare una colonna del centrocampo nerazzurro.

PERISIĆ 6+: ancora deve ambientarsi ed entrare nei meccanismi della squadra ma più di una volta fa intravedere di cosa è capace con qualche doppio passo che lo porta facilmente a crossare. Tira due volte in porta senza fortuna.

LJAJIĆ 5,5: esordio con la maglia dell’Inter per il serbo arrivato dalla Roma. Prestazione non convincente ma giustificabile data la prestazione in generale della squadra. Non riesce a saltare l’uomo e spesso si limita al compitino e al passaggio facile e per questo ripreso più volte da Mancini, che a fine partita dirà: “Può fare sicuramente di più”.

ICARDI 6: non gli arrivano molti palloni in area e le occasioni da gol da attribuirgli sono zero. Questo anche a causa del Verona, bravo a chiudersi con a volte dieci giocatori dietro la linea della palla non lasciando spazi all’Inter. La fascia da capitano sicuramente pesa ma gli servirà per maturare e prendersi sulle spalle il peso della squadra in futuro. Lotta sempre.

JOVETIĆ 5,5: pochissimi istanti prima di entrare in campo al 57′ al posto di Ljajić Felipe Melo segna il gol del vantaggio interista anticipandolo nel compito di sbloccare la partita. Accende un po’ l’attacco nerazzurro con qualche tentativo di dribbling ma non è la sua serata.

BIABIANY 6: al 62′ sostituisce Kondogbia e si piazza largo sulla fascia destra, provando anche a lanciarsi in una galoppata che gli frutta un calcio d’angolo. Rivederlo in campo dopo i problemi di aritmia cardiaca dello scorso anno è una bella notizia per i tifosi e per l’ambiente interista.

RANOCCHIA SV: entra all’89’ al posto di Telles per dare centimetri in difesa. Dopo aver perso la fascia di capitano Mancini gli ha preferito Medel nelle ultime tre partite per sostituire gli infortunati Miranda e Murillo, segno che di lui non si fida molto.

MANCINI 6,5: aver voluto Felipe Melo è (fin qui) un suo merito, così come aver puntato su Medel difensore nelle ultime gare. Rispetto all’anno scorso ha lavorato molto sulla fase difensiva e i risultati si vedono: cinque vittorie di misura su cinque partite disputate sono un segno di solidità difensiva e generale della squadra.

Voti di Giulma, JuanPablo91, Willard e Deckard
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