Inter vs Juventus, derby d’Italia a reti bianche

Jovetic vs Khedira

Inter e Juventus non si fanno male e il derby d’Italia, posticipo dell’ottava giornata di campionato, finisce a reti bianche. Un risultato tutto sommato giusto ma che sorride forse di più ai nerazzurri che con il punto guadagnato si portano a meno uno dalla Fiorentina capolista – sconfitta dal Napoli per 2 a 1 – a pari punti al secondo posto con la Roma a quota 17. Per i bianconeri un po’ meno soddisfazione, più che altro per l’esigenza di vincere per recuperare in classifica lo svantaggio accumulato nelle prime giornate: la squadra di Allegri con questo pareggio sale solo a quota 9 in classifica (14° posizione) a meno uno dal Milan, complicando la sua corsa allo scudetto.

Il primo tempo è stato più di marca nerazzurra, con gli uomini di Mancini che hanno preso in mano il gioco nell’ultima mezz’ora costringendo la Juve sulla difensiva dopo un primo quarto d’ora aggressivo che aveva portato Cuadrado al tiro in porta e Handanovic a respingere con sicurezza. E l’occasione più ghiotta capita sul destro di Brozović – schierato un po’ a sorpresa titolare dal Mancio – che con un tiro a giro coglie in pieno la traversa dopo un decisivo tocco di Buffon, con la Nord pronta ad esultare e costretta a strozzare in gola l’esultanza. Tanta la pressione dell’Inter, che ha provato ad andare al riposo in vantaggio senza però riuscirci.

Nella ripresa è ancora la Juve ad essere subito aggressiva andando vicinissima al vantaggio ancora con Cuadrado: Murillo perde pericolosamente palla in fase di impostazione a vantaggio di Zaza, che serve il colombiano sulla corsa andando poi al tiro, ribattuto da un doppio tocco con i piedi di Handanovic, anche fortunato a respingere in angolo. Nella seconda frazione di gioco però l’Inter non riesce ad alzare la testa – tranne che con un sinistro di Jovetić bloccato senza troppi problemi da Buffon – con la Juve determinata a cercare il vantaggio tenendo palla e andando in profondità, rendendosi pericolosa con un clamoroso palo su un rasoterra a botta sicura di Khedira sul quale Handanovic ha potuto solo pregare.

L’Inter pensa quindi a difendersi riuscendo a portare a casa un pareggio che non compromette il cammino verso l’Europa, e tiene a debita distanza una diretta rivale. Indubbiamente servirà di più in fase offensiva per portare a casa altre vittorie dopo le prime cinque stagionali, e in questo senso si aspetta una manovra offensiva più fluida e incisiva, magari grazie ad un maggior appoggio in avanti da parte del centrocampo, fino ad ora più rodato in fase difensiva. Ancora bisogna trovare i meccanismi con il 4-2-3-1 e il 4-3-3, tanto che Mancini ha praticamente schierato un classico 4-4-2 (così come la Juve) con Brozovic e Perisic larghi e Jo-Jo in appoggio di Icardi.

Inter juventus coreografia

La vittoria sulla Juve manca da troppo tempo e si fa sentire: l’ultima risale al trionfale 3 a 1 della banda Stramaccioni allo Juventus Stadium nel 2012 mentre in casa dal 2 a 0 firmato nel 2010 dall’Inter del Triplete. E a proposito di Triplete questa sera la Nord ha dato il meglio di sé con una coreografia a dir poco spettacolare ritraente la banda Bassotti, le tre coppe del Triplete e un messaggio eloquente: “Continua a sognare…”. Se in campo il gol è mancato, sugli spalti i tifosi il loro lo hanno messo a segno.

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Interista a otto anni grazie a un doppio passo del Fenomeno, visto per caso in televisione. Le lacrime di amarezza del 5 maggio hanno scavato solchi, colmati dalle lacrime di gioia per un Triplete festeggiato il giorno di uno straordinario ventesimo compleanno. Innamorato dei colori nerazzurri e di Javier Zanetti.

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