L’Inter vince ex derby d’Italia grazie agli ex

L’Inter domina in lungo ed in largo l’ex derby d’Italia, annullando la Juventus per tutti i 90 minuti. Il 2-0 sta strettissimo ai nerazzurri, che hanno giocato un match quasi perfetto. Quasi, già, perchè con più cattiveria sotto porta sarebbe finito sicuramente tanto a niente. Ma va bene anche così. Una soddisfazione che mancava da troppo tempo, e che di recente ci hanno scippato a modo loro.

Curioso che l’ex derby d’Italia sia stato deciso anche da due ex Juventus: Vidal e Conte. Se ho criticato il primo in questi mesi per la forma pessima, il secondo l’ho sempre massacrato per svariate ragioni. Non so quanto la vittoria sia merito suo e quanto demerito del debuttante dall’altra parte, ma francamente non mi interessa. Conte non ha fatto nulla di diverso dal solito, né mi aspettavo nulla di nuovo da lui, ma se la squadra sta bene fisicamente e ci concedono di giocare, sappiamo di essere temibili per chiunque.

Peccato solo che Lautaro e Lukaku se ne siano mangiati davvero troppi. Se il belga almeno ha fatto a sportellate con chiunque, vincendo praticamente sempre, Lautaro è stata un po’ la nota stonata. L’argentino dimostra di non avere ancora la freddezza richiesta, creando molto e sciupando di più. Bastoni e Barella sono stati i migliori in campo, acclamati a furor di popolo. Il lancio di Bastoni per il 2-0 dello stesso Barella è qualcosa di memorabile, un’azione che ricorderemo per anni. Anche per l’imbarazzo con cui era piazzata la difesa juventina. Hakimi ha dimostrato cosa vuol dire essere temuti, con almeno due avversari sempre pronti al raddoppio al primo controllo di palla.

Una vittoria così netta rilancia le ambizioni dell’Inter, che si rialza alla grande dopo la brutta sconfitta a Genova con la Sampdoria, e il pareggio agrodolce contro la Roma. La Juventus, tuttavia, anche acciaccata e (forse) appagata è comunque la squadra da battere, per me. In fondo sono molto più vicini alla vetta di quanto si ammetta.

Il Milan ha vinto a Cagliari, e conserva il vantaggio di tre punti da noi, ma le altre sono vicinissime. Ribadisco il mio concetto per la corsa al titolo (espresso qui): per me dopo la Juventus ci siamo solo noi. Lo stesso Milan visto contro la Juventus non mi è sembrato una gran corazzata, anche se con qualche assenza. Chiaramente posso sbagliarmi, è solo una opinione personale. Non sto snobbando il Milan, che mi sta sorprendendo, ma che non so se può durare così fino a fine stagione.

Tutte le altre, compresa la Juventus, avranno una competizione europea da onorare (Milan, Napoli, Roma, Lazio e Atalanta). Noi non abbiamo questa incombenza, nostro malgrado, e dovremo sfruttare la cosa. Meno partite, più allenamenti, migliore condizione e possibilità di preparare le gare e, soprattutto, meno ricorso al turnover.

I campionati non si vincono sulla carta, lo so bene, ma ormai alla fine del girone d’andata, nonostante il nostro inizio zoppicante che in molti hanno dimenticato, e gli ancora troppi gol subiti, siamo forse l’avversario più serio della Juventus.

Presto per fare bilanci, ma sabato prossimo ad Udinese finisce il girone d’andata, e dovremo preparare il delicato derby con il Milan, per i quarti di finale di Coppa Italia.

Mikhail
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Mikhail
Cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Orfano di Christian Eriksen, ma sicuro che Inzaghi non possa mai essere più indisponente di Antonio Conte.