Inter – Atto di Forza! Nerazzurri alla sesta vittoria di fila!

L’Inter sfodera un’altra grande prestazione, batte la Lazio e si porta al secondo posto! È la sesta vittoria consecutiva: filotto da grandi squadre!

È un’Inter dai grandi numeri, quella che esce dall’Olimpico di Roma. I nerazzurri hanno offerto una prestazione da grandissima squadra, con poche sbavature e tanta sostanza. Una delle migliori Inter della stagione.

Primo tempo pressoché perfetto per gli uomini di Spalletti; nell’undici iniziale si rivede Miranda a discapito di De Vrij, che guarda i suoi ex compagni dalla panchina. La vera sorpresa, però, è Joao Mario, scelto per sostituire l’infortunato Nainggolan. Ad inizio partita, le squadre hanno attaccato appena in possesso di palla. Quindi squadre lunghe e sfilacciate, tecnicamente non perfette ma ciò amplifica l’agonismo e lo spettacolo per gli spettatori.

Come suo solito, Inter dedita al possesso palla; non sempre veloce, talvolta prevedibile ma efficace. Chi porta a spasso il pallone è ben conscio di dover provare a fare la partita, e il possesso ripaga i nerazzurri al minuto 28′: Politano crossa, pesca Perisic che di petto la accentra per Vecino, un rimpallo e la palla arriva a Capitan Icardi che non sbaglia. Inter in vantaggio!

Piove su Roma e sulla Lazio; i nerazzurri non si limitano a difendere il risultato, e continuano a calpestare ogni zolla del campo alla ricerca del raddoppio. Al minuto 41, Brozovic prende palla sugli sviluppi di un corner, stoppa di destro, calcia di sinistro ed è 0 a 2 per l’Inter!

Il secondo tempo inizia con una Lazio arrembante, che prova a riprendere il filo del match, dell’Inter invece sta lì pronta a sfruttare eventuali spazi. I nerazzurri tengono botta senza problemi,a e dimostrano una solidità invidiabile: solo 6 reti subite e miglior difesa del campionato fin qui. Un match che si porta avanti senza grandi emozioni, fino al 70esimo, minuto in cui Icardi, pescato in area da Borja Valero, finta il tiro col destro e si porta la palla sul sinistro, tiro e goal per la doppietta personale. Tripudio meneghino, 0 a 3 che chiude il match con largo anticipo.

Una grande squadra sa sempre come rialzarsi; anche dopo una sconfitta come quella del Camp Nou. L’Inter ha avuto l’atteggiamento da big ed ha puntato fin da subito a far sua la partita. Nonostante questo difficile scontro diretto, ha interpretato la gara in maniera perfetta, mettendo meritatamente sotto una Lazio apparsa visibilmente in calo rispetto alle ultime uscite. Ci piace pensare che questo calo sia merito di questa Inter, che pare uscire la testa dalla sabbia e, dopo anni di oblio, il popolo interista può tornare a godersi un momento d’oro!

Qualcuno ha già la testa al Genoa; coi liguri, lecito pensare ad un massiccio turnover, cosa che preoccupa non poco la tifoseria. Più disteso sembrerebbe invece Luciano Spalletti, consapevole di avere una buona rosa a disposizione. Ovvio, al momento gente come Brozovic, il bomber Icardi, il muro Skriniar e il duttile Asamoah sembrano pedine insostituibili; giusto però far rifiatare qualcuno, dando spazio a chi è più fresco e può aver voglia di rivalsa. L’Inter non è certo una provinciale ed ora più che mai, chiunque va in campo ha l’obbligo morale di metterci l’anima e proseguire questa scia positiva.

Scia positiva che ha spinto l’Inter a raggiungere il secondo posto, a pari punti col Napoli e a sole 6 lunghezze dalla Juventus, capolista. Non c’era modo migliore per salutare il “nuovo” presidente; Zhang jr porta bene e abbraccia elegantemente e con passione tutto l’enorme entusiasmo dei supporters. “Inter is coming” aveva promesso la scorsa stagione; slogan che quest’anno è diventato “Inter Is Here!”, ed in effetti l’Inter sembra decisamente essere tornata dove le compete!

Toti

Calcisticamente onnivoro. Nato nell’82 di Rossi e Tardelli, forse per questo innamorato del calcio e delle imprese apparentemente impossibili.
Infermiere quando devo, papà a tempo pieno e difensore alla Materazzi quando il menisco regge. Ho subito una lobotomia, per scordarmi di Pancev, Gresko, Vampeta, Gilberto, Centofanti.... ma qualcosa è andato storto, perché li ricordo ancora!

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Toti
Calcisticamente onnivoro. Nato nell’82 di Rossi e Tardelli, forse per questo innamorato del calcio e delle imprese apparentemente impossibili. Infermiere quando devo, papà a tempo pieno e difensore alla Materazzi quando il menisco regge. Ho subito una lobotomia, per scordarmi di Pancev, Gresko, Vampeta, Gilberto, Centofanti.... ma qualcosa è andato storto, perché li ricordo ancora!