Il senso di Antonio Conte per il subbuteo

Antonio Conte si fa portare un subbuteo alla Pinetina, insieme ad un report sul Parma Calcio. Ci sono due tipi di persone al mondo, quelle che amano il subbuteo e quelle che mentono, ma c’è solo un tipo di Antonio Conte: quello che con il report di come gioca il Parma al massimo ci fa stare in equilibrio la gamba corta del tavolo dove gioca al subbuteo.

Una sorta di presa in giro di noi tifosi, illudendoci di vedere chissà che rivoluzionarie novità. Già me lo immagino, mentre pensa “Ora metto questa foto con il report, così non mi rompono le scatole con sto fatto che non preparo le partite e non le so leggere”. Il report Conte se lo stampare per noi, così può giocare al subbuteo indisturbato, senza il ronzio dei tifosi o della sua coscienza.

La sua storia calcistica lo dimostra, la sua seconda stagione all’Inter lo urla: non cambio idea nemmeno se mi ammazzi. E soprattutto Conte non cambia l’atteggiamento, l’Inter ha una sola marcia a disposizione. Non importa che sia in salita o in discesa, contro il Barcellona o la Pergolettese, si gioca sempre allo stesso modo. Non mi credete?

Ho provato a scrivere “Conte Parma specchio” su Google, ed i risultati sono molto interessanti:

L’ultimo link mi ricorda anche Liverani lo scorso anno a Lecce ci fregò allo stesso modo.

Ovviamente le partite gettate nel cesso per la presunzione di Conte sono molte, ma molte di più di questo divertente screenshot, che mostra solo l’utilizzo della parola specchio. Tutti sanno come aggirare l’Inter, tutti sanno come metterci alla berlina tatticamente, perché da Conte nessuno si aspetta alcuna sorpresa.

Ed eccoci qui, a commentare il quinto pareggio stagionale su otto partite, andati sotto 0-2 e con un pareggio acciuffato miracolosamente nel recupero. Vero, all’Inter manca l’ennesimo rigore netto di questa stagione, e il VAR con noi è spento, ma questo non cambia la sostanza dei nostri problemi.

E voi non ne avete abbastanza? Paghiamo tantissimo un allenatore che sa fare una cosa sola, e forse nemmeno così bene. Se gli regaliamo qualche altro subbuteo se ne andrà e ci lascerà in pace? La brutta sensazione della stagione rovinata già il pomeriggio del ridicolo meeting con la società, diventa certezza ogni giorno che passa. E la società è prigioniera di un contratto dorato che non può essere stralciato.


Mikhail

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Mikhail
Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.