ICC- Inter-Lione 1-0, a segno Martinez

Va in scena la penultima amichevole della stagione estiva per i nerazzurri, in quel di Lecce allo stadio Via del Mare, dove a fronteggiare l’Inter c’è l’Olympique Lione.

Perché siamo qui?- L’Inter si trova nella confortevole provincia pugliese a causa della partecipazione all’International Champions Cup, torneo amichevole che si svolge ormai ogni estate, e che ha sostituito nell’immaginario collettivo i Trofei Birra Moretti o Tim. L’ICC di quest’anno prevede un unico girone di 18 squadre, con sole tre partite da disputare per i nerazzurri, che hanno già perso la prima sfida ai rigori contro il Chelsea di Sarri. I nostri avversari invece hanno vinto la loro sfida contro il Benfica, oltre ad essere avanti nella preparazione, visto che il campionato transalpino comincerà domenica prossima.

Spalletti- Il tecnico toscano sceglie di puntare sul 4-2-3-1, affidando la porta ad Handanovic, linea difensiva composta da Dalbert, Skriniar, De Vrij e D’Ambrosio. A centrocampo coppia centrale formata da Asamoah e Gagliardini, Politano e Karamoh esterni e Martinez a ridosso di Icardi.

La partita- Inizio di primo tempo dove è l’Inter a tentare di fare la partita tenendo palla, ma le occasioni più importanti sono di marca francese. La prima palla gol è con un tiro a giro da fuori area, ma è bravo Handanovic a volare con la mano di richiamo per dire di no a Rafael. L’occasione successiva arriva sugli sviluppi di una palla aera, calcio d’angolo e colpo di testa di Terrier, ma l’estremo difensore sloveno è bravo a rifugiarsi in corner. Altra possibilità al 41°arriva a Mariano Diaz che riesce a involarsi verso l’area di rigore superando Skriniar in velocità, ma non a superare l’attento Handanovic che chiude in sicurezza il primo palo. L’Inter attacca ma non riesce a trovare il tiro, si vedono buone geometrie dalle parti di Asamoah e ottimi inserimenti da Politano, il primo tempo si chiude a reti inviolate.

Secondo tempo- Altra pericolosità per i nerazzurri nella ripresa, che comincia senza alcun cambio operato dalle panchine. Cross di Politano dopo appena due minuti di gioco, Lautaro Martinez schiaccia di testa ma la palla finisce alta. Ma è solo il preludio al gol per l’argentino, 5 minuti più tardi da un cross rasoterra di Dalbert, Politano lascia sfilare la palla permettendo così a Martinez di segnare agevolmente, è 1 a 0. Si vedono intanto i primi cambi tra le file nerazzurre, con Ranocchia e Joao Mario, bagno fischi per quest’ultimo che lo accompagneranno per ogni istante in cui la palla transiterà dalle sue parti. Al 62′ Ottima azione di contropiede dei nerazzurri, viene premiato l’inserimento di Dalbert che da posizione defilata preferisce tirare anziché servire Icardi al centro, spedendo però la palla fuori. Con il passare dei minuti cala l’intensità della partita, Spalletti dà spazio ai giovani Emmers, Salcedo Zappa e Roric. L’occasione del raddoppio finale è per Salcedo che però non riesce a centrare il bersaglio grande per pochi centimetri. Il Lione cerca il pareggio nei minuti finali, ma i francesi non riescono a trascinare la gara fino ai rigori.

Nuovi arrivi- Soffre poco De Vrij, in quanto la maggior parte degli attacchi francesi sono dall’altra parte. Ottima prova di Asamoah, già utilizzato a centrocampo da Spalletti in altre amichevoli. Martinez si lascia apprezzare per i suoi inserimenti e per la sua intesa con Icardi, oltre che per l’impressionante numero di falli che è in grado di procurarsi. Incoraggiante prestazione anche di Politano che farà quanto possibile per avere una maglia da titolare quest’anno.

Vecchie certezze- Icardi non ha avuto una sola palla gol per tutto il match, ma si è comunque mosso bene in campo. Attento Handanovic nel primo tempo in più di un’occasione. Skriniar dimostra di essere già in grado di poter fare a sportellate con mezza squadra avversaria. Da solo.

Scommesse- Dalbert si sta vedendo molto in queste partite estive, lo si vede spingere o quantomeno provarci. In copertura ancora non ci siamo, quando i francesi si affacciavano dalle sue parti più volte è dovuto intervenire Skriniar per sbrogliare la situazione, ma nella ripresa ha saputo dare una mano all’attacco. Karamoh non è in gran serata, poche le giocate indovinate, più le volte in cui si intestardisce e cerca di fare tutto da solo, ma i mezzi atletici del ragazzo ne fanno comunque un jolly. Almeno, potenzialmente.

Ancora lui- Il ritorno di Joao Mario ha un che di mistico, quasi un’apparizione la sua per i tifosi che increduli iniziano a fischiarlo già a inizio riscaldamento. Le parole del portoghese sulla sua voglia di rimanere in nerazzurro non hanno migliorato un rapporto che non è mai decollato del tutto con la tifoseria. Spalletti lo invita comunque a giocare e ad ignorare i tentativi di destabilizzarlo e, a onor del vero, non gioca neanche in modo troppo schifoso. L’assenza totale di qualsivoglia feeling col pubblico, però, non fanno altro che suggerire che è meglio che le strade di Joao Mario e l’Inter si dividano al più presto.

 

Alessandro

About the Author

Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.