Icardi è insopportabile, ma anche Spalletti ha rotto i coglioni

L’Inter perde in casa contro la Lazio, la corsa alla Champions League si complica di nuovo, ma tutto sembra meno importante del capire chi ha ragione tra Icardi e Spalletti. L’Inter sembra contare meno di questa farsa, ed io ne ho i coglioni pieni.

Icardi è un bambino dispettoso, e un po’ lo sospettavamo, e bisogna smettere di dargli importanza. Penoso che si sia dovuto arrivare ad un accordo per vederlo allenare, umiliante che lui voglia dettare i tempi di rientro, mentre quando avevamo bisogno era impegnato ad oziare. D’altro canto, gli sfoghi post partita di Spalletti sono diventati una piaga.

Vista l’importanza della partita persa ieri si poteva forse passare sopra e convocare Icardi, dato che il tecnico stesso ha ammesso che avrebbe potuto giocare un tempo. Spalletti invece ci ha pure tenuto a farci sapere che la non convocazione era per motivi disciplinari e non fisici, lasciando poi lo spiraglio, dicendo che se si continua a comportare bene le cose potrebbero cambiare presto. Sarebbe anche ora.

Tra due giorni si va in casa del Genoa, e domenica si ospita l’Atalanta, con Lautaro Martinez quasi certo assente. La stagione è stata già abbastanza deludente così, non è affatto il caso di mancare il posto Champions League. La stragrande maggioranza dei tifosi accompagnerebbe volentieri alla porta Icardi, ed io non li biasimo affatto, ma questa cosa va fatta a giugno. Ora va utilizzato per il bene della società, della maglia e del futuro dell’Inter, poi a giugno che si regolino i conti.

Non sono un fan del partito dei giovani ad ogni costo in campo, tuttavia il non aver tentato la carta Colidio è stato inaccettabile. Di peggio c’è la spregevole fisolofia spicciola di Spalletti per giustificare l’aver lasciato l’Inter senza riferimenti per tutta la partita. Invece di mettere ulteriore benzina sul fuoco con Icardi, sarebbe stato molto più interessante capire come mai il centrocampo vincente e convincente del derby sia stato accantonato. Questa è una cosa che proprio non riesco a spiegarmi. Eppure Borja Valero farebbe fatica a partire dal primo minuto in ogni squadra di Serie A. Gagliardini meritava maggiore considerazione. Ricordo inoltre che lo scorso anno il trio Brozovic-Vecino-Gagliardini aveva lanciato l’Inter nella corsa al quarto posto.

Ai piani alti non è piaciuto lo sfogo di Spalletti, ma di certo non è piaciuto nemmeno a noi tifosi. Perchè si può anche avere una parte più o meno ampia di ragione, ma non bisogna per forza dire sempre tutto. A volte anche tenere per sè la verità è una buona opzione. Ne abbiamo le palle piene di lotte intestine, ripicche e stronzi in cerca di visibilità. Soprattutto se l’interesse superiore è quello del gruppo e non del singolo.

E niente e nessuno conta più dell’Inter.


Mikhail

Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
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Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.