Fredy Guarin e l’estro anarchico che ha deciso il derby

Guarin decide il derby

Corsa dalla trequarti, rientro con dribbling al limite dell’area, tiro a giro di sinistro ed esultanza con dedica ai figli. Questa l’immagine con la quale si può riassumere il derby di Milano, deciso da un bellissimo gol di Fredy Guarin, che tinge Milano di nerazzurro e proietta l’Inter in testa alla classifica a punteggio pieno con 9 punti.

 

 

 

Una partita equilibrata decisa dagli episodi. Anzi, decisa dall’estro anarchico del colombiano tuttofare nel centrocampo interista, più volte con le valigie in mano ma alla fine sempre destinato a indossare il nerazzurro. “Guarin is untouchable” ha detto mister Mancini a Erick Thohir nella sessione di mercato estiva appena conclusasi che ha visto ben dieci nuovi arrivi ad Appiano Gentile: e chissà che proprio il Guaro non sia l’undicesimo nuovo acquisto interista, in grado di dare potenza, qualità e un’anima al centrocampo dell’Inter. Già, perché Guarin in tre anni e mezzo di Inter è andato a corrente alterna: la mancanza di costanza nelle prestazioni è fin qui sempre stato il suo punto debole, alternando gol, assist e grandi partite ad errori di distrazione, sufficienza e svogliatezza, a volte all’interno della stessa gara.

 

 

Che Guarin abbia grandi potenzialità è un dato di fatto: potenza nei contrasti, dribbling, tiro da fuori e colpo di testa sono doti che non gli mancano, a patto che riesca a legare tutto questo attraverso concentrazione e costanza. Il Guaro è così, purtroppo o per fortuna: quando ci si aspetta molto da lui delude e quando si pensa non possa essere decisivo sorprende con qualche magia, come dimostrano i 23 gol segnati in nerazzurro in 127 partite. Gol mai banali, spesso frutto di una vera e propria anarchia, come a dire: “Quando decido di fare la differenza la faccio, state a vedere”. E allora come non ricordare il gol in rovesciata contro il Torino, la doppietta contro l’Atalanta messa a segno lo scorso anno, o gli inserimenti di potenza in area che l’hanno portato più volte a far esultare il popolo nerazzurro.

 

 

E quest’anno il Guaro è già stato decisivo, non solo nel derby ma anche nella scorsa partita giocata contro il Carpi e vinta 2 a 1 con doppietta di Jovetic, con l’assist dell’1 a 0 servito al montenegrino e il rigore procurato e poi trasformato dal 10 nerazzurro a pochi minuti dalla fine.

 

La dedica di Guarin dopo il gol nel derby

 

Il gol nel derby ha reso il 13 nerazzurro protagonista di una partita storicamente molto sentita, la cui vittoria potrà sicuramente dare fiducia a lui e a tutta la squadra, sperando che quella appena iniziata possa essere la stagione della sua definitiva esplosione. Tutti i tifosi interisti se lo augurano e sperano di vederlo spesso esultare con la sua consueta grinta. Estro anarchico permettendo.

Foto: inter.it

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Interista a otto anni grazie a un doppio passo del Fenomeno, visto per caso in televisione. Le lacrime di amarezza del 5 maggio hanno scavato solchi, colmati dalle lacrime di gioia per un Triplete festeggiato il giorno di uno straordinario ventesimo compleanno. Innamorato dei colori nerazzurri e di Javier Zanetti.

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