Che fine ha fatto Ever Banega?

COMO, ITALY - AUGUST 09: Head coach Frank de Boer (R) and Ever Banega chat during the FC Internazionale training session at the club's training ground at Appiano Gentile on August 9, 2016 in Como, Italy. (Photo by Claudio Villa - Inter/Inter via Getty Images)

Una delle cose che più salta agli occhi delle ultime due partite dell’Inter, è stata l’esclusione di Ever Banega dai titolari. Anzi, per la precisione Banega non ha giocato nemmeno un minuto. Il fatto ha portato incredulità già dalla partita di Europa League, fortunosamente vinta contro il Southampton, e proprio la vittoria ha spento ogni eventuale polemica. Ogni accenno a Banega veniva liquidato con un “eh ma è turnover, va fatto rifiatare”. Quando non si è visto in formazione nemmeno a Bergamo, sono iniziati i primi mugugni, diventati clamore al triplice fischio, e ulteriore capo’imputazione nel processo a Frank de Boer. Perché l’allenatore ha compiuto una scelta così impopolare? Ci sono motivazioni disciplinari o solo tattiche? Cerchiamo di capire bene.

La prima precisazione arriva nella conferenza post partita, dove il mister ha risposto con quella che ci sembra la cosa più verosimile: “Una mia decisione. Brozovic si è allenato bene, e mi sembrava la sua partita, Banega potrà giocare la prossima”. Dopo aver scongiurato pubblicamente eventuali dissidi con il trequartista argentino (e conoscendo il mister, non si sarebbe fatto grossi problemi ad ammetterlo), resta da capire cosa lo abbia spinto a fare una scelta del genere, specialmente visto il suo credo calcistico.

Le ragioni, probabilmente, derivano dalle macerie della sconfitta col Cagliari, e da un colloquio con la squadra, animato ma pare composto, avvenuto prima della partita di Europa League. Più di un giocatore pare abbia chiesto al tecnico di fare qualcosa per risolvere le gravi mancanze di equilibrio della squadra, in particolare pare Samir Handanovic. Squadra troppo alta, così come troppo alto il pressing, e che quindi c’era poco equilibrio tra i due reparti. Banega nella partita contro il Cagliari ha commesso più di una leggerezza in fase di disimpegno, lanciando più di un contropiede avversario. È bene ricordare che i gol sono stati subito dopo la sua uscita, ma comunque la squadra era già sfilacciata.

Banega essenzialmente è un lusso per questa Inter, e necessita di due centrocampisti accanto che lo supportino (come avveniva al Siviglia, del resto). De Boer ha scelto di sacrificare lui nell’ottica di diminuire il rischio di trovarsi in inferiorità numerica a centrocampo, e la cosa non sarebbe del tutto erronea, se solo ci fossero soluzioni all’altezza. Brozovic, in quanto mezz’ala dai piedi buoni, poteva in parte sopperire all’assenza del trequartista, e garantire una maggior corsa e un più alto numero di palloni recuperati, ma non è successo.

Per prima cosa, Brozovic non ha alcuna vera abilità nel costruire l’azione e smistare la palla, agendo per lo più come tampone. In questo senso è vero che l’Inter senza Banega ha corso qualche pericolo in meno, ma è altrettanto vero che ha smesso di avere la partita in mano e di far gioco, affidandosi banalmente ai lanci lunghi dei difensori, o agli uno contro uno degli esterni. Alla lunga si é rivelato tutto molto prevedibile, col risultato di vedere l’Inter incapace di gestire il pallone, ed in sostanza difendendosi con una squadra mentalmente a trazione offensiva.

Questa impostazione, scelta dal mister per provare ad assecondare spogliatoio e società, ha avuto esiti nefasti. Col Southampton è andata bene, fin troppo, mentre contro l’Atalanta il vaso di Pandora si è aperto, e dentro l’Inter ora c’è solo tensione. Miranda già nel prepartita di Bergamo aveva fatto capire che preferiva vincere 1-0 e chiudersi che giocare in questo modo, delegittimando in parte il mister che provava, contro le sue stesse idee, a venirgli incontro. Nel post partita Eder, uno di quelli che s’è maggiormente battuto in campo, ha criticato duramente tutto il gruppo, reo di non essere una squadra. Insomma, le cose non vanno bene. La polveriera è esplosa ieri, col mister che ha proposto un nuovo, più duro, confronto con la squadra. Ne è uscita fuori una discussione animata, in cui de Boer ha ammonito i suoi e li ha accusati di non essere un collettivo, ma un branco di singoli che giocano solo per sè stessi. Tutto sembra comunque essersi svolto in modo civile, anche se difficilmente porterà grandi risultati.

Quanto a Banega, sempre stando a giudicare dalle parole del mister, domani dovrebbe partire titolare, e l’atteggiamento tattico della squadra dovrebbe tornare quello che abbiamo visto nelle migliori partite. La squalifica per tre turni di Medel costringerà lo stesso ad apportare modifiche importanti alla formazione e forse questo, assieme all’animato confronto di ieri, potrebbe dare la scossa al gruppo: l’ultimo briciolo di speranza rimasta al mister per salvare la panchina, e all’Inter per salvare la stagione.

Mikhail

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Mikhail
Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.

1 Comment on "Che fine ha fatto Ever Banega?"

  1. Francesco Vadalá | Ottobre 26, 2016 at 4:52 am | Rispondi

    Ottimo articolo molto particolareggiato

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