Dalbert, dal mercato della frutta all’Inter

Dalbert è la nuova speranza per risolvere l’annoso problema della fascia sinistra. Classe 1993 e alto 181 centrimetri, Dalbert è un terzino brasiliano dalle caratteristiche interessanti, che dopo qualche anno di gavetta ha iniziato a far parlare di sè in Europa, prima in Portogallo e poi in Francia.

Non esaltiamoci subito alle parole terzino e brasiliano, cerchiamo di conoscerlo un po’ di più. Iniziamo da un particolare curioso: nella sua carriera non ha praticamente mai giocato nei club brasiliani, ed è un aspetto inusuale. Dopo aver militato nelle giovanili di Barra Mansa, Fluminense e Flamengo, con scarso successo, arriva direttamente in Europa, e precisamente in seconda divisione portoghese, all’Academico Viseu. In due anni, dal 2013 al 2015, gioca più di 40 partite tra compionato e Coppa di Lega, guadagnandosi le attenzioni del più prestigioso Vitoria Guimaraes, in massima lega portoghese. Dopo aver giocato qualche partita nella squadra B, balza in prima squadra, giocando quasi sempre. Le 27 presenze sono state sufficienti per il Nizza, che ha investito circa 2 milioni di Euro per portarlo in Costa Azzurra per la stagione 2016-17. In Francia Dalbert si ambienta subito, e in una stagione gioca ben 39 partite tra Ligue 1, Coppa di Lega e Europa League. Dopo appena una stagione in Francia, l’Inter piomba su di lui, e lo porta alla Pinetina per una cifra di circa 20 milioni più bonus

In sintesi, possiamo dire che Dalbert è un’ottima sintesi degli stereotipi del tipico esterno brasiliano: veloce e potente in fase offensiva, discreto crossatore, ma ancora distratto e ingenuo in fase difensiva. Troppo presto per dire se sarà il nuovo Maicon, o il nuovo Jonathan, ma indubbiamente Dalbert ha dalla sua un’umiltà rara per i brasiliani. Il basso profilo di questo ragazzo è probabilmente al non aver sfondato da giovanissimo, e ai grossi sacrifici per aiutare la famiglia, negli anni in cui col calcio non andava, come trasportare sacchi di patate o scaricare frutta al mercato, come raccontato in questo articolo di Eurosport. E non ne ha fatto mistero nemmeno su Instagram, dove qualche tempo ha ricordato il suo passato con questa fotografia:

Le sue dichiarazioni sulla sua preferenza all’Inter rispetto al Liverpool sono vere, e c’è da credergli visto che all’Inter ha meno concorrenza. Tirando le somme, che cosa dobbiamo aspettarci da Dalbert? Un giocatore dalle doti atletiche notevoli, veloce e abbastanza potente, e dal lato tecnico ha un controllo di palla sicuro, e crossa discretamente. Le criticità potrebbero arrivare dall’inserimento in una squadra tatticamente rigida come l’Inter di Spalletti, e soprattutto dalla sua poca abilità in fase difensiva stretta. In generale la marcatura è il suo fondamentale più debole, ma può migliorare vista la sua buona forza di volontà. Il sottoscritto vede in Dalbert un acquisto necessario, con le caratteristiche richieste a un terzino d’attacco (che a noi manca da tempo). Non ci resta che sperare in adattamento rapido al calcio italiano, e che riesca a sorprendere come in Francia.

Vi lasciamo con un videoclip di alcune delle sue giocate:

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Cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Orfano di Christian Eriksen, ma sicuro che Inzaghi non possa mai essere più indisponente di Antonio Conte.