Come Lazio-Inter può cambiare la nostra storia

L’attesa di questo Lazio-Inter ci sta logorando. Da troppi anni l’ultima partita non era davvero decisiva per le sorti di una stagione, e forse non c’eravamo più abituati. Non ci si gioca un trofeo ma la posta in palio è più grande di quanto si possa pensare. Non è il quarto posto di per sé a pesare, lo avevamo raggiunto anche nella stagione 2015-16 e allora non contava nulla, ma la qualificazione alla Champions League.

E non è nemmeno la Champions in quanto tale ad interessarci più di tanto, ma questione collaterali che riguardano l’esistenza stessa del club Inter. Lo so, può sembrare un’esagerazione, ma a mio avviso si sottovaluta l’enorme sliding doors che Lazio-Inter può rappresentare per la storia futura nerazzurra dei prossimi anni. Sto esagerando? Non credo. Proviamo a capire cosa potrà accadere dopo Lazio-Inter.

Scenario Vittoria Inter

La fine di un’incubo? Forse no, ma sicuramente vedremmo la luce in fondo al tunnel. Il marchio Inter, che è già in netta ripresa, tornerebbe ad avere un certo spessore. La partecipazione alla massima competizione europea aumenterebbe l’interesse di qualche giocatore, e aiuterebbe a far restare chi è meno convinto. L’ingresso in Champions porterebbe 15 milioni netti, più vari bonus, fino ad un valore totale di circa 35 milioni. Il ranking europeo nerazzurro è semplicemente drammatico, visto le ultime vergognose apparizioni in Europa League. In altre parole, l’Inter accederebbe alla quarta fascia della Champions League, con un girone quindi quasi insuperabile. Ma anche a queste condizioni, i nerazzurri hanno assolutamente bisogno di parteciparvi, sia in ottica di prestigio che economica. In fondo, finchè non ci parteciperemo le cose non miglioreranno. I soldi della partecipazione serviranno a ridurre i sacrifici economici da fare per rispettare il Fair Play Finanziario. Potrebbero essere in parte spesi per riscattare Rafinha, meno facile a prescindere che si riscatti Cancelo (ma il quarto posto aumenterebbe le speranze).  Costuire una buona squadra per il futuro, facendo sempre attenzione con le spese, per evitare di trovarci nella situazione di non poter schierare giocatori esosi in Europa (ricordate l’anno della maglia sprite?). Il ritrovato prestigio sarebbe il premio al lavoro dell’area marketing, e farà di certo aumentare ancora i ricavi. Dal giugno 2019, saremo liberi dai paletti più rigidi del Fair Play Finanziario, e arrivarci dopo una qualificazione in Champions renderebbe l’ultimo anno di sacrifici molto, molto più leggero. Il quarto posto inoltre porterebbe, seppur per il rotto della cuffia, ad archiviare la prima stagione positiva dopo tanti anni. Potrà sembrare poco, ma raggiungere gli obiettivi di programmazione aiuta. Vincere aiuta a vincere.

Scenario Vittoria-Pareggio Lazio

Ci troveremmo in una situazione di precarietà finanziaria e sportiva non trascurabili. La necessità di vendere almeno un nome blasonato (Skriniar, Perisic o Icardi) e la quasi impossibilità di riscattare sia Rafinha che Cancelo. Il fallimento della stagione porterebbe ad una rivoluzione della rosa e dello staff tecnico. Bisogna dire che negli ultimi giorni la posizione di Spalletti sembra salda, e dovrebbe restare anche con il quinto posto. Ricordiamo che l’Inter dovrà garantire almeno 40 milioni di plusvalenze, per rispettare il Fair Play Finanziario. Non è detto che senza la Champions si smobiliti proprio tutto, ma è un rischio impossibile da non considerare. Ed è anche vero che in ogni caso qualche rinforzo ci sarebbe già, quindi Asamoah, De Vrij e il giovane talento Lautaro Martinez. Secondo qualcuno più negativo, senza Champions questi tre nomi rischiano di essere le uniche facce nuove per il prossimo anno. Forse questa è una piccola esagerazione, ma se partissero Spalletti e qualche big tra i titolari potremmo davvero attenderci di tutto. L’Inter ha vissuto tanti, troppi, anni zero, e uno nuovo potrebbe ritardare la formazione di una squadra davvero competitiva.

Non voglio sembrare facilmente esaltato in caso di vittoria, o suicida in caso di quinto posto. Non può però essere trascurato però, che l’ennesimo anno senza Champions rischia di far saltare quei pochi mattoncini così faticosamente posati. Lazio-Inter è una partita così fondamentale, che per certi versi può indirizzare e decidere i prossimi anni di vita del club.

Facciamo un attimo il punto della situazione sulla partita.

L’Inter ha solo un risultato, ed è la vittoria, non importa con quante reti di differenza. Chi arriva meglio delle due? Forse noi. Nella Lazio sembra abbia recuperato Immobile e Parolo, anche se non si sa se partiranno dall’inizio, mentre Luis Alberto dovrebbe restare fuori. Poi c’è la grana De Vrij, con Inzaghi che sembra prossimo alla sua esclusione per conflitti interiori, visto che l’anno prossimo sarà nerazzurro. Eppure contro il Crotone è stato tra i migliori dei biancocelesti. E l’Inter come sta? Un rebus. Gagliardini non sembra in grado di partire dall’inizio, ci si aspetta almeno il recupero di Miranda, per il resto tutto sommato stiamo bene. Dopo le ottime partite contro la Juventus e l’Udinese, la battuta d’arresto col Sassuolo, pur creando miriadi di palle gol, ha crepato un po’ la fiducia dei nerazzurri.

L’Inter ha una delle migliori difese assolute della Serie A, e l’attacco meno prolifico delle zone alte, diametralmente la Lazio ha il miglior attacco della Serie A, ma una delle peggiori difese delle prime dieci in classifica. Insomma, noi non ci troviamo a nostro agio ad attaccare in trasferta, ma loro si difendono male, loro attaccano tanto ma noi ci difendiamo bene. A livello atletico l’Inter sembra messa meglio della Lazio (così così negli ultimi due pareggi con Atalanta e Crotone), ma i biancocelesti non perdono da dieci partite e, soprattutto, giocano per due risultati su tre. L’Inter deve vincere, e nei big match in trasferta è successo solo contro la Roma.

Sarà dura, durissima. Inutile farci troppe illusioni, ed è sciocco cullarsi delle possibile defezioni dei biancocelesti. La verità dura e cruda è che servirà una partita memorabile, perfetta, per poter avere la meglio contro la squadra rivelazione del campionato. D’altro canto, il fatto che sia dannatamente dura non è una motivazione sufficiente per farci desistere dal provare.

Del resto si sa, l’Inter è capace di suicidi pazzeschi e imprese incredibili, come perdere in casa contro il Sassuolo e, chissà, tentare il colpo grosso negli ultimi minuti della stagione.

Forza ragazzi, è il momento di cambiare il segno di questa stagione.

Mikhail

Mikhail

Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
Mikhail

Latest posts by Mikhail (see all)

About the Author

Mikhail
Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.