Cinque vittorie bastano per chiudere la crisi-Inter?

L’Inter batte il PSV, che non perdeva in casa da oltre un anno, ed è a punteggio pieno in Champions League. Tra campionato e Champions, l’Inter viene da cinque vittorie consecutive. Venti giorni fa sembrava uno scenario impronosticabile, eppure dal gol di Vecino contro il Tottenham sembra cambiato tutto. Mister Spalletti ha trovato la quadra o ancora dobbiamo aspettarci altri scossoni?

Le vittorie in pieno recupero contro gli inglesi e la Sampdoria, hanno portato tantissimo morale all’ambiente. L’Inter è tornata a credere nelle imprese, cosa che ci riesce facile nel DNA, e l’aumento di fiducia ha pian piano migliorato anche il gioco. Però la partita con il PSV non deve illudere, gli olandesi sono squadra spavalda e molto offensiva, che concedono campo, cosa che in Serie A non si verifica mai, salvo negli scontri diretti. Non voglio sembrare pessimista, la vittoria di ieri è stata davvero bella e ottenuta con grande merito e qualità, ma per certi versi è più difficile vincere contro squadre meno quotate ma più abituate a difendersi in 11 dietro la linea del pallone. Al netto di queste valutazioni per il prossimo futuro, nulla toglie i meriti all’Inter, che sta (ri)costruendo passo dopo passo la sua stagione.

La nostra più grande preoccupazione resta il centrocampo, ma Brozovic e Nainggolan (quasi al meglio) garantiscono stabilità. Ho apprezzato molto la prova di Vecino, a differenza di quanto scritto da Alessandro nelle sue pagelle. Non abbiamo un giocatore che verticalizza come Rafinha, e per ora il recupero di Joao Mario è fantascienza, ma con la crescita dell’intesità fisica i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E Borja Valero, dalla panchina, può essere molto più utile di quanto immaginavamo in estate. La difesa e l’attacco non sembrano avere grossi problemi. Skriniar e de Vrij sembrano giocare assieme da anni, sugli esterni Asamoah è una sicurezza, D’Ambrosio un po’ meno. Icardi è il solito grande finalizzatore, e sembra trovarsi a suo agio sul palconoscenico della Champions League, Politano si è ambientato subito, zittendo molto dello scetticismo che lo circondava, mentre dopo un buon inizio Perisic è opaco.

Un mio personale dispiacere è la situazione di Keita Balde, ancora indietro nelle gerarchie di Spalletti, ma il ragazzo può rifarsi. Lautaro Martinez è ormai chiaramente vice di Icardi, e al momento è difficile ipotizzare che i due possano giocare assieme. La sensazione è che si continuerà con questo sistema di gioco, ad una punta, per molto altro tempo.

Ma il modulo non è di certo più importante dei risultati, e domenica arriva la SPAL. Non bisogna dimenticare che l’Inter ha l’obbligo di restare tra le prime quattro in campionato, perchè non si può costruire una squadra competitiva al di sotto di questo piazzamento. E le vittorie consecutive aiutano a dimenticare in fretta gli errori di percorso di inizio stagione.

Mikhail

Mikhail

Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
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