Brozovic è odioso e indolente, ma forse irrinunciabile

Brozovic ci sta sul culo e farebbe incazzare anche Gandhi, ma resta che senza di lui per l’Inter è notte fonda.

Ci sarebbero tante cose da dire sulle ultime due sconfitte dell’Inter, e forse non basterebbe un libro per dirle tutte. Sappiamo che i nerazzurri hanno una rosa cortissima, e sapevamo che al primo raffreddore o calo fisico avremmo pagato tutto, e con gli interessi. Sono cose evidenti a tutti, e non è certo per due sconfitte che una squadra lotta o meno per il campionato. Si doveva arrivare a gennaio integri, per poter rafforzare la squadra sul mercato di riparazione con almeno tre innesti. E non per il campionato, ma per il terzo posto. Siamo a Natale, e non siamo arrivati integri, D’Ambrosio e Miranda mancheranno per un bel po’ (almeno il terzino) e, stando alle parole di Ausilio, il mercato di gennaio forse nemmeno ci sarà.

E se l’Inter è la squadra che impiega meno calciatori in Serie A in assoluto (sono ancora 19, come riportato in questo articolo di due mesi fa), qualcosa vorrà pur dire. La realtà è che Spalletti sta facendo un lavoro enorme, quasi un miracolo manageriale.

In altre parole, per ora sarebbe bene fare affidamento solo sui pochi che abbiamo, perchè facile che si resti questi.

Parlando di questi pochi, Brozovic è uno dei nostri problemi più grossi. Brozovic sta sulle scatole a tutti noi, e con buona ragione, e io sto per dire qualcosa di impopolare. In questo momento, Brozovic è un giocatore insostituibile almeno quanto antipatico. Quando tutti dagli spalti se ne lamentavano e chiedevano la sostituzione nell’intervallo contro l’Udinese, io e il buon Matteo obiettivamente che, per quanto ci faccia incazzare, senza di lui sarebbe stato peggio. Sbagliò tantissimo, ma lui aveva partecipato in buona parte delle tante palle gol contro i friulani. Fuori lui e dentro Gagliardini, e sappiamo tutti quanto è andato male il secondo tempo. Lì per lì, a me era quasi sembrato che Spalletti avesse tolto Brozovic per assecondare le richieste del pubblico, e qualcuno lo ha persino fischiato al momento dell’uscita. E una volta tanto il croato sembrava anche dispiaciuto, e alcuni dei fischi sono diventati applausi di incoraggiamento. Senza di lui poche verticalizzazioni, nessuna conclusione da fuori area degna di nota, e nessun guizzo.

Con il Sassuolo non è stato diverso, sostituendo il croato per Eder ha creato una vera frattura.

Il gol del Sassuolo è viziato da una sua negligenza, corre goffamente e non ha contrastato Politano. Vero, ma anche qui le occasioni di marca interista partono spesso da lui, come quando lancia Icardi contro il portiere, poi sbagliando il pallonetto. Eppure, senza di lui le cose non sono andate meglio. L’Inter è ripartita solo sulle fasce, concedendo tanti contropiedi e costringendo Borja Valero e Gagliardini ad un grande lavoro di sacrificio. Per farla breve, la mia personale opinione è che Brozovic, almeno in questa rosa, sia un elemento quasi imprescindibile, soprattutto quando manca Vecino. Non è un attacco al mister,  ma la sensazione è che senza Brozovic, anche quello da 4,5 in pagella, l’Inter svanisca e che le azione offensive si riducano notevolemente.

Si può discutere quanto si vuole sul fatto che Brozovic sia immaturo e non un giocatore da Inter, ma i fatti dicono che questa non è l’Inter di 7-8 anni fa, e fa testo solo ciò che abbiamo. Un’Inter da scudetto avrebbe probabilmente riserve con più qualità (e testa) di Brozovic, ma purtroppo per ora non è così. Per certi versi ricorda un po la storia di Guarin, indisponente e discontinuo, ma irrinunciabile in un’Inter non all’altezza del suo nome.

Marcelo è indolente come pochi, ma ad oggi a centrocampo non ci sono molte alternative migliori.

Mikhail
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Mikhail
Cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Orfano di Christian Eriksen, ma sicuro che Inzaghi non possa mai essere più indisponente di Antonio Conte.