Il bilancio Inter del 2016, spiegato bene

All’assemblea dei soci del 28 ottobre è stato presentato il nuovo bilancio nerazzurro, ed è molto interessante capire lo stato di salute del club, sempre più positivo. Cerchiamo di spiegarne le voci, che a volte possono essere un po’ ostiche per chi non è non molto addentrato in materia. Fonte di questo articolo sono gli ottimi approfondimenti di Calcio&Finanza, ad opera del sempre preciso Matteo Spaziante.

Le cosa che vanno bene

I ricavi
In primo luogo l’Inter ha aumentato nettamente i ricavi rispetto alla stagione precedente, passando dai 170,9 milioni di € ai 186,8 di quest’anno, con una crescita netta del 9,3%.

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Foto pubblicata da Calcio&Finanza

Da segnalare l’ottimo risultato delle plusvalenze legate al trasferimento dei giocatori, che sono passate dai precedenti 20,668 milioni ai ben 34,093 del nuovo bilancio, con un aumento del 14,12%. L’aumento delle plusvalenze è dovuto principalmente alle cessioni di Kovacic e Guarin.

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Foto pubblicata da Calcio&Finanza

Tra i dettagli ” altre plusvalenze”, da notare l’incremento di 3 milioni dagli incassi delle partite (da 15,249 milioni a 18,217), dovuti anche alle amichevoli, e di un milione e mezzo le entrate dagli abbonamenti (da 5,948 milioni a 7,579). Bolingbroke ha sottolineato come la partecipazione media sia di 45.000 spettatori, cosa unica in Italia. Sono aumentati anche gli introiti legati agli sponsor (dovuti in primo luogo ai rinnovi di Pirelli e Nike), per una cifra di quasi 2 milioni (da 28,400 milioni a 30,200). Da segnalare l’aumento dei diritti televisivi, complice il miglior piazzamento in campionato rispetto alla stagione precedente, e dell’aumento della voce Altri ricavi, principalmente dovuto all’accordo con Infront, che ha portato in cassa circa 15 milioni per gli spazi pubblicitari.

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Foto pubblicata da Calcio&Finanza

Forse l’aspetto più importante del nuovo bilancio dell’Inter, è la considerevole diminuzione dei costi dell’esercizio, che sono passati dai 316,146 milioni spesi nel 2015 ai 260,272 del 2016.

Cose che vanno meno bene
La nuova società ha dovuto versare a Thohir 131 milioni, che era la cifra versata in prima persona di Thohir negli anni passati, sotto forma di prestito con forte interesse (tra l’8 e il 9,5%). Questa cifra fa parte dei 320 spesi da Suning per rilevare la società, e della quota destinata al mercato estivo. Anche Suning sta prestando soldi all’Inter, con interesse circa al 7,7%, ma non deve scioccare, in quanto è pratica assai diffusa (anche Abramovich lo ha fatto, ai tempi dell’acquisizione della proprietà del Chelsea). Inoltre l’Inter è in trattativa avanzata per un finanziamento, necessario per chiudere il debito con Goldman Sachs di circa 300 milioni, (di circa 208 milioni ad oggi), e il restante sarebbe utilizzato per la gestione della club.

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Foto pubblicata da Calcio&Finanza

Per quanto riguarda gli acquisti per la nuova stagione, da segnalare i 4,5 milioni sborsati per Banega (arrivato svincolato, ma sborsati per le commissioni al procuratore). Ecco tutti gli altri valori ufficiali in bilancio sui calciatori acquistati durante questa stagione:

Joao Mario dallo Sporting Lisbona: 45 milioni
Gabriel Barbosa dal Santos: 29,5 milioni
Antonio Candreva dalla Lazio: 25 milioni
Christian Ansaldi dal Genoa: 10,5 milioni
Gianluca Caprari dal Pescara: 5,5 milioni

Tirando le somme
Alla fine di tutti i calcoli, l’Inter chiude in rosso di circa 60 milioni (per la precisione 59,573), che è un risultato molto buono, considerando che lo scorso esercizio si era chiuso a -140,443. Michael Bolingbroke prevede che l’anno prossimo si possa chiudere con un passivo di 24 milioni.

E con il Fair Play Finanziario come la mettiamo?
Sempre Bolingbroke rassicura, dicendo che gli obiettivi concordati con l’UEFA sono stati raggiunti, in quanto la perdita dell’esercizio in ottica Fair Play Finanziario è calcolata con parametri diversi, che non tengono conto di alcuni costi (tra cui quelli legati al cambio di proprietà e del miglioramento delle strutture). Tenendo comunque presente che l’UEFA non ha ancora approvato formalmente il bilancio dell’Inter, per motivi burocratici e ovviamente di tempo, la sua approvazione renderebbe l’obiettivo del pareggio di bilancio, concordato dal club e della stessa UEFA per il 2017, verosimile e non più di fantascienza.

E per il futuro?
La società ha grosse aspettative per il futuro. Nel business plan di Suning si legge che si punta a raggiungere un fatturato di 200 milioni, a partire dal 2019. (http://www.calcioefinanza.it/2016/10/20/bilancio-inter-utili-da-2019/) Queste cifre dovrebbero arrivare in maggioranza dagli sponsor, in particolare cinesi, per questo l’apertura verso il mercato asiatico (dove l’Inter pare poter contare su circa 148 milioni di tifosi, secondo una ricerca di Repucom).

Mikhail

Mikhail

Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
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