Biabiany, altro ritorno in casa Inter

Biabiany

Mancini, Stankovic, Biabiany. La nuova Inter pianta le sue radici nel passato e più precisamente nei suoi cicli vincenti: il ritorno del Mancio rievoca le vittorie che hanno riportato l’Inter ad essere un club vincente, quello di Stankovic rispolvera le gioie del Triplete mentre il recente ritorno di Jonathan Biabiany – oggi presentato in conferenza stampa nel ritiro di Brunico – riporta alla mente le vittorie del post Triplete, le ultime per il club di via Durini.

Un ritorno in nerazzurro un po’ a sorpresa, soprattutto se si pensa che solo sei mesi fa l’ala francese sembrava vicina ai cugini del Milan. Ma le visite mediche avevano riscontrato un’aritmia cardiaca che aveva fatto saltare il passaggio in rossonero dai ducali del Parma. Ma si sa, l’Inter è sempre stata una grande famiglia, con Moratti che ha sempre considerato i giocatori come dei figli, e allora ecco che la società si mette a disposizione di Biabia seguendolo nel recupero con il proprio staff medico fino a ufficializzarlo come acquisto dopo il fallimento del Parma portandolo in ritiro. Queste le parole del francese: “Adesso sono all’Inter, l’ho voluta fortemente, per avere la forza di ricominciare dove bisogna andare al massimo, non ho timore, paura di niente. L’Inter mi è stata vicina. Mi hanno dato tutta la disponibilità, questo club lo sento come casa mia e qui mi hanno trattato come si fa con chi è di casa”. 

Il Mancio lo fece esordire in Coppa Italia nel ritorno dei quarti di finale contro l’Empoli, quando al 76′ sostituì un certo Luìs Figo, nella stagione 2006/2007, quella dello scudetto post Calciopoli. E oggi mister Mancini ritrova uno dei giovani che aveva lanciato, avendolo a disposizione nel reparto attaccanti: “Con il Mister non ho parlato di ruoli ma solo mi chiede come sto, se miglioro, come va il recupero. Sono tornato qui dopo quasi 9 anni e spero che anche quest’anno possa essere una grande stagione. La squadra era una buona squadra e si è rinforzata. Quest’anno cerchiamo di avere il massimo delle soddisfazioni e per questo voglio dar il mio contributo”. 

Se Biabiany farà parte della rosa per la stagione che verrà è ancora da vedere. Innanzitutto gli otto mesi di stop sono un fattore importante che chiedono prudenza nell’utilizzo del giocatore, necessariamente graduale. Inoltre la rosa ristretta a 25 giocatori imposta dalla Federazione impone alcuni conti da fare, soprattutto alla luce delle vicende di mercato relative a Shaqiri, Perisic, Salah e Jovetic, con il primo in partenza di fronte all’arrivo di due dei tre nomi in lista per l’attacco.

Ma adesso per Biabia conta il presente e il presente parla nerazzurro, in un ritorno che porta con se le vittorie post Triplete della Supercoppa Italiana e del Mondiale per Club ottenute con Rafa Benitez prima di passare alla Sampdoria nell’operazione Pazzini. Un biglietto da visita niente male nel quale la copertina è sicuramente il gol del 3 a 0 – l’unico con la maglia nerazzurra – segnato nella finale del Mondiale per Club contro il Mazembe, al quale si aggiunge la vittoria dello Scudetto 2006/2007 vinto dalla squadra Primavera nella quale militava un promettente Mario Balotelli.

In attesa di altri trionfi, welcome back Biabia! 

 

giulma
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Interista a otto anni grazie a un doppio passo del Fenomeno, visto per caso in televisione. Le lacrime di amarezza del 5 maggio hanno scavato solchi, colmati dalle lacrime di gioia per un Triplete festeggiato il giorno di uno straordinario ventesimo compleanno. Innamorato dei colori nerazzurri e di Javier Zanetti.

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