Bentornata Pazza Inter! Un finale mozzafiato regala vittoria sul Tottenham

Riecco la pazza Inter: sonnecchiona per quasi 90 minuti, si accende nel finale e ribalta il risultato della prima giornata di Champions League

Si sa: chi è debole di coronarie non dovrebbe tifare Inter.

Urla, incredulità, sorrisi e lacrime di gioia, tutto in pochi minuti, dopo quasi un’intera partita a soffrire e temere il raddoppio degli Spurs. E invece…

Ma partiamo dal principio.

Anzi, partiamo dal Weekend: Sabato, pochi minuti prima della partita, aleggiava cauto ottimismo. Il Parma non è avversario che mette ansia, l’ultima vittoria in trasferta ha ridato quel briciolo di entusiasmo perso prima di Bologna e la sosta ha cancellato quell’idea di bel gioco che tutti noi tifosi avevamo sperato ma non ancora trovato.

Fischio di inizio non arrembante, ma c’è una buona Inter. Buon possesso, palla che gira bene e perfino trama di gioco che ci porta più volte dentro l’aerea avversaria. Il mordente, no! Quello proprio non c’è. Non pungiamo. Alla lunga la vincono la stanchezza e il destino; destino che porta il nome di Di Marco. Proprio un ex, ci ferisce. Prima sconfitta interna, seconda in campionato, in sole 4 partite.

Avete memoria di un inizio di campionato così deludente? Probabilmente no. Lo sconforto sale in maniera direttamente proporzionale allo sfottò: perfino i cugini rossoneri escono la testa dalla sabbia per sfottere l’Inter, annichilita in campo e nelle idee.

Giorni di ordinaria tristezza si rincorrono, fino a ieri, martedì 18 Settembre. Già, perché ieri si tornava in Champions League dopo anni di oblio. Ieri, a San Siro, tornava l’Europa che conta! Si ricomincia dal Tottenham, avversario assai ostico, non blasonatissimo ma notevolmente in crescita negli ultimi anni.

Anche stavolta partenza abbastanza rincuorante, teniamo benino il campo fino a quel maledetto rimpallo di Eriksen; traiettoria velenosa che non da scampo ad Handanovic ed è vantaggio per i londinesi! Dopo la forma precaria, gli avversari, il VAR, ci si mette anche la sfortuna ad attanagliare l’Inter!

Sconforto tra gli spalti, davanti alle tv, nei club, attorno San Siro. L’Inter subisce e non reagisce; Prova a rimettersi in gioco ma manca sempre la qualità nelle finalizzazioni. Più ci si avvicina alla porta avversaria, più si diventa piccoli ed inoffensivi. La banda Spalletti, intenta a recuperare lo svantaggio, apre le fila, offrendo il fianco a gli Inglesi che, fortunatamente sprecano.

Una delle leggi, non scritte, del calcio recita che ogni goal sbagliato possa rappresentare un potenziale goal subito. Detto fatto: quando dalla nord iniziano a rumoreggiare, infastiditi dal gioco neroazzurro, ecco un capolavoro di capitan Icardi che dà ossigeno all’Inter. L’argentino, al volo, da fuori aria, fa partire un bolide che si insacca nella rete.

Gioia e sorpresa avvolgono fans da ogni dove. La mette il bomber, atto di forza del singolo, d’altronde pareva l’unico modo per poterla mettere dentro!

Ciò che succede dopo il goal è inspiegabile… sulle ali dell’entusiasmo, l’Inter si trasforma: energia, voglia, dinamismo, vengon fuori non si sa da dove. A circa due minuti di recupero, con meno di altri due da giocare, ecco ancora Maurito in azione: ci andiamo vicini, ma stavolta solo corner!

È il calcio d’angolo su cui gli undici di casa captano l’occasione d’oro: Tutti dentro a tentare il colpaccio; le torri ci sono, le speranze pure. Candreva crossa verso il centro, De Vrij fa la torre… istanti che sembrano eterni e che ci riportano a quell’ultima di campionato, era solo il 22 Maggio, sembra passata un’eternità, ma non per lui… lui che l’ha presa ancora; l’ha ripresa lui, Vecino!!!

Goal. Vantaggio. Partita. Tripudio generale; la Pazza Inter scrive un nuovo capitolo della sua straordinaria storia: in saccoccia tre punti preziosissimi, contro quella che potrebbe essere l’avversaria più tosta per il secondo posto; ammesso e non concesso che al Barcellona Messi e company facciano gli extraterrestri, come tutti si aspettano.

Ai posteri l’ardua sentenza; al momento una cosa è sicura: la Pazza Inter è pronta a riprendersi la scena e, si spera, che smossa nell’orgoglio possa ritrovar vigore in una stagione, prima di ieri sera, tutt’altro che entusiasmante.

Che quella di ieri non sia solo una sera qualunque, ma una svolta per rilanciare tutto e tutti. Questo è l’augurio di ogni tifoso per la sua Inter.

Pazza Inter, Amala!

Toti

Calcisticamente onnivoro. Nato nell’82 di Rossi e Tardelli, forse per questo innamorato del calcio e delle imprese apparentemente impossibili.
Infermiere quando devo, papà a tempo pieno e difensore alla Materazzi quando il menisco regge. Ho subito una lobotomia, per scordarmi di Pancev, Gresko, Vampeta, Gilberto, Centofanti.... ma qualcosa è andato storto, perché li ricordo ancora!

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Toti
Calcisticamente onnivoro. Nato nell’82 di Rossi e Tardelli, forse per questo innamorato del calcio e delle imprese apparentemente impossibili. Infermiere quando devo, papà a tempo pieno e difensore alla Materazzi quando il menisco regge. Ho subito una lobotomia, per scordarmi di Pancev, Gresko, Vampeta, Gilberto, Centofanti.... ma qualcosa è andato storto, perché li ricordo ancora!