Una bella Inter, ma non è una sorpresa

Iniziare il campionato battendo 3-0 la Fiorentina è ottimo inizio, ma sarebbe ingiusto parlare di sorpresa. La nuova Inter di Spalletti è un’altra cosa, gioca già bene da luglio e, per quanto nulla possa valere, è indice di idee di calcio molto chiare. E bisogna anche dire una cosa: la Fiorentina vista ieri non è una squadra pronta. Non è colpa del buon Pioli (omaggiato dai tifosi nerazzurri), ma i viola sono una squadra nuova in quasi tutti gli undicesimi, da amalgamare, ed è difficilissimo capire dove possano arrivare. Insomma, un avversario che è stato un grande affare alla prima di campionato, e con cui questa Inter non poteva che fare bella figura.

Eppure noi ci siamo. Perché è vero che l’avversario è modesto, ma le vittorie contro le squadre modeste sono quelle che alla fine fanno la differenza in classifica. L’Inter mostra già un fraseggio insistito di qualità, ottime verticalizzazioni e una costruzione della manovra come non la si vedeva da anni. E poi fa piacere che ci sia la VAR, uno strumento in cui il sottoscritto crede molto, e già ieri ha dimostrato la sua utilità. Non vorremmo scherzare sulle 31 giornate interne senza rigori contro della Juventus prima della VAR, eppure è impossibile almeno non sorriderne. Ed è giusto sorriderne, pensando però sempre e solo a noi stessi.

Vecino e Borja Valero (finchè il fiato lo sostiene), ex-spina dorsale della Fiorentina, hanno dimostrato di sapere reggere intelligentemente il centrocampo, e con alternative come Joao Mario e Gagliardini non si può che essere sereni. Brozovic resta ancora un mistero, giocatore capace di grandi cose ed altre orribili (avremmo visto meglio Joao Mario come trequartista al suo posto, ma tempo al tempo). Ottimo il duo difensivo, con Skriniar che conferma quanto di buono fatto vedere in state, e Miranda tirato a lucido. Handanovic poco impegnato, ma sempre attento (bravissimo su Babacar, nell’unico momento in cui i viola potevano riaprire il match). Icardi e Perisic sono i nostri giocatori di maggiore qualità, e sono stati i migliori in assoluto. La sintesi della potenza del duo croato-argentino è il secondo gol di Icardi, che con un gran colpo di testa corregge in rete un bellissimo cross di Perisic (fatto dal lato di Candreva).


Poi se aggiungiamo che persino Nagatomo s’è fatto odiare meno del solito (suo il lancio che porta al rigore di Icardi), possiamo capire che è stata una serata di grazia par tutti. Sappiamo tutti che c’è moltissima strada da fare, e che già sabato prossimo contro la Roma sarà un’altra partita, ma se un 3-0 non è una sorpresa, vuol dire che le cose stanno cambiando. Perché non dovremmo essere un po’ più ottimisti?

Mikhail

Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
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Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.