Un capolavoro di Lautaro piega l’Atletico Madrid

Nell’ultima amichevole estiva del 2018, l’Inter affronta l’Atletico Madrid, e non importa che Ferragosto sia alle porte: se c’è l’Inter tutto si ferma. È d’obbligo!

Tutta la squadra a Madrid, Zhang Jr compreso, per questo sotto traccia qualcuno spera ancora in sequestro di persona (Modric ndr). Ma ufficialmente ci si trova tutti lì per l’ultima amichevole dell’International Champions Cup, contro l’Atletico Madrid di Simeone.

Pronti via, dal primo minuto si rivedono Miranda, Brozovic e Vecino. É un’Inter sciolta. Le chiacchiere son chiacchiere, ma pare che Spalletti abbia tappato le orecchie ai suoi, che sembrano ben concentrati e focalizzati sui madridisti (quelli privi di Florentino, l’antipatico). Dalbert, rinvigorito dalle coccole offerte da Spalletti tramite media giorni fa, sembra la controfigura di sè stesso della scorsa stagione: sinistro caldo, chiusure preziose, sguardo tenace. Normale ci sia ancora qualche scettico, ma chissà che non potrà convincere anche loro. Tempo al tempo.

Con Radja Nainggolan ancora acciaccato, c’è Lautaro vicino capitan Icardi. Il numero 9 ed il 10 vicini. Non succedeva da tempo, quanto fascino su quelle maglie. I due si cercano, si intendono. C’è sintonia, dentro e fuori dal campo. Sta nascendo una bella amicizia, Icardi ha un nuovo connazionale tra la sua cerchia più stretta. Vecino forse non è imprescindibile ma lotta, mette impegno e spallate. Lo stesso uruguagio recupera una bella palla e serve un perfetto esterno per Asamoah, che crossa dentro area, basso, centralmente, velo di Martinez e c’è Icardi che se la sistema, dribbla e prova un cucchiaio sul portiere che però chiude bene. Applausi scroscianti a scena aperta!

Al 25esimo ci si ferma un attimo, timeout di routine. Asciugamano, due chiacchiere, powerade e si torna in campo. Al minuto 30 è ancora Asamoah a pennellare un cross perfetto sul secondo palo, dove Lautaro Martinez in splendida acrobazia al volo mette dentro goal dello 0 a 1. Il gol più bello di tutto il precampionato.

Meritato vantaggio degli uomini di Spalletti che non soffrono nè il caldo nè gli undici del Cholo. A dire il vero, al minuto 42, uno sciagurato, errato, disimpegno di Miranda finisce per creare una carambola che manda in goal Codrea. Esultano tutti, probabilmente anche quelli di Sky, si perde così, per qualche attimo, la sensazione reale del fuorigioco. Fuorigioco netto, fischiato tramite Var.

La partita scorre via come una birra gelata in quest’afa di agosto: veloce, piacevole, dissetante, dopo l’ultimo amaro bocca asciutta del mercato. Già, il calciomercato: quello dove in una sessione ti sei portato a casa De Vrij, Asamoah, Nainggolan, Lautaro Martinez, Politano e Keita Balde! Però se non arriva Modric…. ecchec@**# non si è mai contenti!? Grande Ausilio. Diciamolo!

Nella ripresa invece poche, pochissime emozioni, nessun altra grossa palla goal. Al minuto 60 inizia l’esodo dalla panchina: all in in cui più o meno le intere rose di Atletico Madrid ed Inter si alternano tra campo e docce fredde. Si vede perfino Joao Mario, stasera nemmeno tanto fischiato, i fischi andranno a farli sotto casa di Perez. Bravi ragazzi! Unica prodezza degna di nota: minuto 88, Handanovic mostra riflessi degni di un ragazzino, su colpo di testa ravvicinato, e difende il goal del vantaggio, consegnando così la vittoria ai nostri. Vittoria sancita dal triplice fischio dell’arbitro che, dopo 4minuti di recupero, dice che può bastare. L’Inter batte l’atletico Madrid!

I neroazzurri chiudono così a 7 punti il torneo, primi a pari punti con Tottenham e Borussia Dortmund, anche se terzi per via della differenza reti. Adesso testa al campionato, con il primo impegno ufficiale che incombe: l’esordio in campionato contro il Sassuolo; trasferta insidiosa e spesso piena di colpi di scena. E certo, Siamo l’Inter, nulla è scontato e tutto è lecito.

Sogneremo ancora un nuovo mister X, e finché ci sarà tempo chissà quali altri nomi ci affibbieranno. E chissà se, tra i nomi già citati, ci sarà una telenovelas con ancora un capitolo da scrivere. Gli Zhang son pur sempre a Madrid. Buoni sogni croati a tutti.

Mikhail

Mikhail

Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
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