Arriva Sabatini, ma Ausilio e Oriali? Facciamo chiarezza

Sabatini arriva nel gruppo Suning, mentre Pioli viene esonerato. Ausilio ha rinnovato il contratto, e con Sabatini come funziona? Ma allora Oriali viene o no?

Di certo è un periodo turbolento per Suning e per l’Inter (come sempre, no?), cerchiamo di fare chiarezza, partendo dalle cose certe.

Cosa sappiamo per certo:

Walter Sabatini è il nuovo coordinatore tecnico di Suning Sports Group (eh?). Questa definizione indicherà i club di proprietà Suning, Inter e Jiangsu (ad oggi fieramente ultimo in Cina). Dovrebbe aggiungersi anche un altro club europeo, che dovrebbe fare da satellite all’Inter, ma per ora rumors. In conferenza, oltre alle parole di rito, Sabatini ha fatto capire che per Suning il progetto è importante a lungo termine. Più interessanti le parole di Liu Jun, amministratore delegato dell’Inter e vicepresidente di Suning Sports Group.

Dopo più di un anno di sviluppo, Suning Sports è diventato uno dei gruppi sportivi più avanzati in Cina. L’adesione di Sabatini al nostro progetto lo coinvolgerà in tutte quelle che sono le operazioni di management, nella gestione delle giovanili e dello staff tecnico e anche la riabilitazione medica. A medio-lungo termine la sua presenza ci aiuterà a risolvere gli attuali problemi

Per Suning la scelta di Sabatini è soprattutto strategica e gestionale, oltre che sportiva. Un deciso cambio di passo in senso societario. Per quanto riguarda il discusso Piero Ausilio, ha rinnovato fino al 2020 come direttore sportivo, e ci sono pochi dubbi al riguardo. Sabatini, che di ruolo è direttore sportivo anche lui, avrà però competenze diverse e un ruolo sovraordinato rispetto ad Ausilio, per la conformazione di Suning Sports. Per questo motivo è difficile credere che possano esservi conflitti di attribuzione.

Cosa potrebbe succedere:

Liu Jun parlava di problemi, e la stagione dell’Inter ne è manifesto, non solo in campo ma a livello di area tecnica. Scelte infelici, tempistiche pessime e uomini spesso all’altezza, devono aver fatto perdere la pazienza al buon Zhang. Non è difficile pensare che Sabatini possa essere un controllo di gestione in più, nei riguardi soprattutto della figura di Ausilio. Questo si capirà bene con la direzione che verrà data al mercato, e con la scelta dell’allenatore.

Sabatini lavora bene con Spalletti, e ha una visione diversa dai “giovani, meglio se italiani” sponsorizzata fino ad ora da Suning. Se dovesse essere annuciato Spalletti come prossimo allenatore, cosa che ritengo la più probabile, sarebbe un ulteriore indizio sul ruolo di forza di Sabatini all’interno di Suning Sports, e quindi dell’Inter. Diventerebbe probabile che l’ultimo veto ad ogni operazione di Ausilio, diventi proprio il sì o il no di Sabatini. Il nuovo arrivato non ostacolerà il ritorno di Oriali, ormai quasi certo, il cui arrivo sembra slittare solo per motivi burocratici.

Ci aspettiamo che l’allenatore venga nominato a fine stagione, per evitare incertezze. Servirà una grande pulizia della rosa, anche a costo di rimetterci economicamente, per lanciare un progetto tutto nuovo. E visto le ultime vergognose uscite, sarebbe doveroso per il bene dell’Inter, e della sua storia.

Mikhail

Mikhail

Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
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