Anteprima Inter-Atalanta

E mentre si continua a parlare delle cessioni effettuate e degli acquisti mancati, la Serie A ricomincia. Ed è proprio Inter-Atalanta la prima giornata di campionato, che vede un’Inter diversa da quel che ci si sarebbe aspettati a maggio, cioè con la rosa non ancora completata, a questo si aggiungono gli esuberi, ovvero coloro che sono stati tagliati fuori da Roberto Mancini, ma che stazionano ancora ad Appiano. Si potrebbe pensare che beccare gli orobici alla prima giornata sia stata una bella fortuna, ma l’Atalanta raramente si è dimostrata un avversario docile per i nerazzurri, l’anno scorso è stata una delle poche eccezioni, dove l’Inter ha fatto bottino pieno.

Nella classica conferenza Mancini dribbla un numero impressionante di domande sul mercato, che vanno dagli argomenti più controversi (cessione di Kovacic e Shaqiri) a quelli più attuali (chi verrà al loro posto). Il tecnico ha la voglia di rispondere alle domande di mercato non molto diversa da quella che ha il sottoscritto di attraversare l’Oceano Pacifico a nuoto, spiegando così che Kovacic e Shaqiri non sono stati venduti per scelta tecnica, ma per esigenze dettate dal FPF, e se qualcuno potrebbe anche crederci per quanto riguarda il croato, è davvero difficile accettare questa versione dei per quanto riguarda l’allontanamento dell’ex Bayern.

Per la questione convocati, Mancini sceglie di chiamare tutti i 25 disponibili, compresi i giocatori platealmente accantonati (Andreolli, Schelotto, Taider ecc.), e sulla formazione si specula su un possibile utilizzo di Gnoukouri a centrocampo, assieme a Kondogbia e Medel, in difesa Juan Jesus e Santon dovrebbero essere gli esterni con Murillo e Miranda come centrali, dubbi sul trequartista, con un ballottaggio tra Hernanes e Brozovic con Jovetic e Icardi a completare l’attacco, in pratica il 4-3-1-2 di cui si era parlato a Brunico. Reja invece dovrà fare a meno di Cigarini, ma dovrebbe comunque affidarsi al 4-3-3, con Sportiello tra i pali, Raimondi Masiello Cherubin e Dramè in difesa, lasciando quindi Stendardo in panchina, a centrocampo Kurtic, Carmona e il neo-acquisto olandese De Roon che è già andato a segno in Coppa Italia contro il Cittadella, in attacco invece D’Alessandro e Gomez a supporto della bestia nera dell’Inter, German Denis.

Inter, 4-3-1-2
Handanovic, Santon, Murillo, Miranda, Jesus, Gnoukouri, Medel, Kondogbia, Brozovic, Icardi, Jovetic

Atalanta, 4-3-3
Sportiello; Raimondi, Masiello, Cherubin, Dramé; D’Alessandro, Carmona, De Roon, Kurtic, Gomez; Denis.

Alessandro

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Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.

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