Adesso l’Inter rischia grosso

L’Inter non è nei guai per aver perso contro il Torino, ma è vero il contrario: ha perso perchè è già nei guai. I due punti ottenuti nelle quattro sfide tra Sassuolo e Torino, dovrebbero essere già un campanello dall’allarme sui punti sprecati.

Il vero problema dell’Inter non è la classifica, e non è sempre tutta colpa del solo Spalletti, ma la terribile polveriera scoppiata nello spogliatoio.

Dopo aver creato un buon gruppo, non senza difetti e sacrifici, tutta l’armonia si è rotta. Perisic, trattenuto a forza dopo il Mondiale di Russia, ha chiesto ufficialmente la cessione, con tanto di annuncio su Sky di Marotta. Vrsaljko si rompe definitivamente, e l’Inter è corsa ai ripari prelevando Cedric (che può diventare un colpo). Nel frattempo i malumori di chi gioca meno sono diventati insopportabili. Miranda che esce lentamente dal campo con la squadra in svantaggio, e Candreva che sguinzaglia la compagna su Instagram a far scrivere che Spalletti se lo è meritato, e che si augura che le cose vadano avanti così. Come se il papà di Lautaro, le discoteche di Nainggolan ed il rinnovo di Icardi non avessero già rotto abbastanza i coglioni.

L’infortunio di Keita Balde non ci voleva, e l’acciaccato Politano è entrato solo per complicare le cose. La sua espulsione e il suo nervosismo sono la spia che qualcosa non va.

Ci aspettavamo un mercato di riparazione bloccato in entrate e in uscita (io pensavo solo Miranda), ora di colpo sembra un fuggi fuggi isterico. Visto e considerato che non si può incolpare Spalletti di ogni cosa si verifichi, questa è una patata bollente che deve risolvere la società. E lo deve fare al più presto, perchè c’è il rischio di prendere il discensore.

Il 31 gennaio si gioca la delicatissima Inter-Lazio, e vincere vuol dire approdare in semifinale di Coppa Italia. E questa partita delicasissima arriva in un momento in cui è bisogna dimostrare di essere squadra.

A questo punto potrebbe arrivare qualcuno dal mercato, in particolare se andasse via Perisic, e potrebbero cambiare alcuni equilibri nello spogliatoio. Di certo tutti sono sotto esame, sia allenatore che giocatori. Il rischio concreto per l’Inter, non centrando gli obiettivi, è che a giugno si riparta con un altro progetto. Un altro anno zero.

Mikhail

Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
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Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.