Adem Ljajić, la scommessa dell’Inter

Adem Ljajić

L’ultimo giorno di mercato è stato molto intenso per Ausilio e Fassone: i dirigenti nerazzurri hanno infatti ceduto Hernanes alla Juventus, rescisso il contratto di Schelotto e acquistato Felipe Melo e Alex Telles dal Galatasaray. Fra i nuovi arrivi anche il serbo Adem Ljajić, prelevato dalla Roma in prestito oneroso (1,75 mln) con diritto di riscatto per la prossima stagione.

Il quasi 24enne attaccante serbo completa così il reparto offensivo dell’Inter, quasi completamente stravolto rispetto alla passata stagione, con gli addii di Podolski e Shaqiri e gli arrivi di Jovetić, Perisić e appunto Ljajić. Mancini lo potrà utilizzare nel ruolo di seconda punta nel 4-3-1-2 o come esterno nel 4-3-3 e nel 4-2-3-1, sfruttando la sua qualità e la sua tecnica in fase offensiva per quanto riguarda gol e soprattutto assist. Da considerare inoltre un altro importante aspetto: Ljajić ha già giocato assieme a Jovetić alla Fiorentina e quindi i due potranno riprendere la buona intesa avuta con la Viola.

Ripercorrendo la carriera dell’ex Roma i gol non sono mancati, anche se non sono mai piovuti a valanga: 12 quelli segnati col Partizan in 57 partite, 16 in 88 partite con la Fiorentina e 15 in 74 presenze con la Roma. Le uniche vittorie sono un campionato serbo nella stagione 2008-2009 e la Coppa di Serbia, sempre nella stessa stagione. Con la Nazionale serba ha collezionato 13 presenze e 2 gol: il primo segnato nell’amichevole vinta dalla Serbia per 4 a 1 contro l’Azerbaigian lo scorso 7 giugno, il secondo proprio nei giorni scorsi nel match vinto dalla Serbia per 2 a 0 contro l’Armenia (partita valevole per le qualificazioni agli Europei del 2016).

https://www.youtube.com/watch?v=chZTUNLK0yQ

Questi i numeri dell’attaccante serbo classe ’91, il quale viene però maggiormente ricordato per il noto episodio dell’aggressione subita dall’allenatore Delio Rossi ai tempi della Fiorentina dopo uno scambio di insulti a seguito di una sostituzione in Fiorentina vs Novara 2-2 del maggio 2012: al 32′ del primo tempo Ljajić venne sostituito con i viola sotto di due reti e non la prese per niente bene, insultando il suo allenatore e alzandogli il pollice ironicamente in segno di “ok”. L’allora ventenne viola venne messo fuori squadra fino alla fine del campionato e multato pesantemente dalla società, che esonerò Delio Rossi per motivi disciplinari.

Un caratterino niente male quello del serbo: di sicuro il connazionale Dejan Stankovic, club manager all’Inter con il compito di mediare fra squadra, allenatore e società, saprà prenderlo con i giusti modi.

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Interista a otto anni grazie a un doppio passo del Fenomeno, visto per caso in televisione. Le lacrime di amarezza del 5 maggio hanno scavato solchi, colmati dalle lacrime di gioia per un Triplete festeggiato il giorno di uno straordinario ventesimo compleanno. Innamorato dei colori nerazzurri e di Javier Zanetti.

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