Abisso rompe il VAR, tanto paga l’Inter

La partita dell’arbitro Abisso in Fiorentina-Inter è stata qualcosa di incredibile. Solo una malafede gigantesca, assieme ad una personalità mediocre e vigliacca, potevano raggiungere un risultato così scandaloso.

Giusto per rendere l’idea della manifesta malafede.

Mia nonna sta per compiere 90 anni. Le restano due gradi ad entrambi gli occhi, e non ha mai visto una partita di calcio in vita sua. Se la metto davanti alla televisione, e le faccio vedere per tre lunghissimi minuti il contatto di D’Ambrosio con il pallone, potete scommetterci che non mi dirà mai che è un tocco di braccio, ma solo “Ho capito che la prende col petto, non c’è bisogno di vederlo cento volte. Guarda che non sono rimbambita!”. Quindi o mia nonna con un semplice schermo rende meglio di un lautamente pagato arbitro di Serie A (e quindi, a questo punto, la FIGC farebbe bene ad ingaggiare mia nonna, che vede vede meglio e costa molto meno), o siamo di fronte al più inspiegabile episodio da quando il VAR è in uso.

Che poi, che colpa ne ha il VAR? In fondo è solo una moviola che fa rivedere ad un arbitro delle immagini, per aiutarlo a decidere. Ma soprattutto, che colpa ne ha l’Inter? Perchè i nerazzurri devono sempre pagare le colpe di arbitri incompetenti (ad essere ottimisti)? Perchè altre squadre non ricevono lo stesso trattamento? Abbiamo perso due punti fondamentali per colpa della FIGC che continua a scegliere arbitri mediocrissimi, che anche davanti ad monitor con lo stesso video per tre minuti, riescono a prendere decisioni che non sbaglierebbe nemmeno mia nonna.

Per inciso, anche se non avesse avuto la malafede di regalare il rigore alla Fiorentina, Abisso ne aveva già combinate altre. Non aveva visto il pugno volante di Gergon, rigore per l’Inter solo grazie al VAR, e aveva convalidato un gol alla Fiorentina dove D’Ambrosio subiva un terribile intervento in gioco pericoloso da parte di Muriel, anche questo annullato dal VAR. Un arbitro assolutamente inadeguato dal punto di vista tecnico, e dalla personalità non adatta non solo alla Serie A, ma in generale al professionismo. E questi si aggiungono ai deliranti episodi di Sassuolo e Parma di inizio stagione, l‘Inter dovrà farsi sentire nelle sedi opportune. Troppi punti, proprio ora che la lotta per il posto Champions League si fa così serrata.

Vogliamo parlare della partita di ieri? È diventato complicato anche dire due parole sulla partita. L’Inter ha reagito bene dopo lo svantaggio iniziale, ha rimontato e, fino alla grande invenzione di Muriel su calcio da fermo, non aveva mai mostrato cedimenti. Gli ultimi minuti di assalto della Fiorentina sono stati tutto sommato gestiti bene, e il pari non sarebbe stato uno scandalo. Lo scandalo è un altro, e ormai lo abbiamo capito tutti: come mai la FIGC non si è ancora decisa a convocare mia nonna al raduno degli arbitri?


Mikhail

Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
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